Jazz e Blues in Campania

Ecco due interessanti Festival che si terranno nei prossimi giorni sul nostro territorio.

 BARONISSI (SA)All’Anfiteatro comunale Pino Daniele da domenica dal 16 a martedì 18 luglio si svolgerà la III edizione del Baronissi Blues Festival, evento promosso dall’associazione culturale Tutti Suonati e realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Tre giorni di concerti, tutti ad ingresso gratuito, che proietteranno la Irno Valley sui grandi scenari internazionali per l’evento di punta di Baronissi Fest, la lunga estate tra musica, teatro e danza di uno dei centri più vivaci della provincia di Salerno.

Un cartellone straordinario per l’edizione 2017, che spinge oltre i propri limiti ospitando in esclusiva musicisti strepitosi in un viaggio che dal sud dell’Italia si allarga agli Stati Uniti con una figura del calibro di Scott Hendersone all’Inghilterra con la presenza sul palco di Ian Siegal.

Anche quest’anno si consoliderà la partnership con i musicisti dell’Università di Salerno e con la Fondazione Avsi (www.avsi.org), impegnata nel promuovere la dignità della persona, con particolare attenzione all’educazione dei bambini.

La prima serata del Baronissi Blues Festival sarà dedicata alla raccolta fondi per il progetto di sostegno a distanza a favore degli ospedali della Siria e dei bambini dei campi profughi, per permettere loro di ricevere accoglienza e poter andare a scuola, perché «… la più grande emergenza è l’educazione».

L’associazione Tutti Suonati, responsabile dei servizi collaterali del Museo Frac e organizzatrice degli eventi culturali, cinematografici, artistici e delle rassegne musicali che si accompagneranno alle mostre e alle installazioni ospitate nella Galleria dei Frati.

A latere, spazio allo spettacolo Ipazia e lo specchio in frantumi, in programma mercoledì 19 luglio, tra musica danza e teatro, promosso e realizzato dall’associazione Ormanomade, con il supporto dell’associazione Tutti Suonati.

 POMIGLIANO (NA) – Annunciati i primi ospiti della XXII edizione del Pomigliano Jazz in Campania, il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo che si terrà dal 27 luglio al 6 agosto nella consueta versione itinerante tra i comuni del vesuviano e dell’alto nolano, coniugando musica, arte e valorizzazione del territorio.

Al compositore, dj e producer inglese Matthew Herbert è stata assegnata la carta bianca, riconoscimento simbolico che annualmente viene conferito ad un musicista che ha così l’opportunità di realizzare concerti esclusivi, creati ad hoc per il festival. Herbert sarà protagonista di tre performance live, il 27 luglio ai conetti vulcanici di Pollena Trocchia, sul versante settentrionale del Monte Somma, in trio con un’icona del jazz europeo, Enrico Rava e con uno tra i più interessanti pianisti della nuova generazione, Giovanni Guidi.

Poi a Pomigliano d’Arco, città che ha dato i natali al festival nel 1996, con altri due progetti: un concerto inedito con l’Orchestra Napoletana di Jazz – ensemble diretto da Mario Raja che riunisce alcuni fra i migliori talenti della scena jazzistica campana (30 luglio) – e un solo live imprevedibile tra dj-set, campionamenti, sample e incursioni nel suo infinito universo sonoro (29 luglio).

Il 2 agosto è atteso nelle suggestive Basiliche Paleocristiane di Cimitile il Robert Glasper Experiment, formazione guidata dal pianista texano, che racconta la vita e il genio di Miles Davis. Ad accompagnare Glasper sul palco del Pomigliano Jazz ci saranno Mark Colenburg  (batteria), Casey Benjamin (sax e vocoder), Burniss Traviss II (basso) e Mike Severson (chitarra). Il quintetto presenterà nella sua unica data campana l’ultimo lavoro discografico “ArtScience”.

Giovedì 3 agosto arriva per la prima volta in Campania e in esclusiva per il sud Italia il grande Gregory Porter. Il cantante californianosi esibirà all’Anfiteatro Romano di Avella. Reduce dai sold out alla Royal Albert Hall di Londra e all’Olympia di Parigi, ha trovato una sua via per portare il jazz al grande pubblico, grazie a un talento indiscutibile, una straordinaria voce baritonale e un’irresistibile carica comunicativa.

Sul gran cono del Vesuvio, a quota 1200 metri sull’orlo del cratere, si terrà il 6 agosto il concerto al tramonto che quest’anno avrà come protagonisti  Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura: un appuntamento fisso da 3 anni a questa parte per il Pomigliano Jazz, sulla vetta del vulcano più famoso al mondo.

Dopo i live di Richard Galliano (2014), del trio De Vito – Rava –Taufic (2015) e di Enzo Avitabile (2016), toccherà al trombettista sardo e al bandoneonista marchigiano  portare in scena in uno dei luoghi più affascinanti, suggestivi e carico di energia di tutta la ragione, il proprio spettacolo.

Il programma completo dei concerti e di tutte le attività legate al festival, dagli spettacoli per bambini ai seminari di guida all’ascolto del jazz, dalle mostre agli itinerari turistici ed enogastronomici, sarà annunciato nei prossimi giorni.

Per maggiori informazioni: www.pomiglianojazz.com

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