La Bellezza delle donne: il trucco occhi

di Stefania Cannitiello

L’operazione trucco più delicata ed importante per ogni viso è quella dedicata agli occhi. Infatti, se gli occhi sono ben disegnati e valorizzati illuminano tutta l’espressione del volto.

Per la valorizzazione di un occhio è importante soprattutto l’armonia, che si crea con gli altri lineamenti del volto. Si cercherà innanzitutto  di minimizzare i difetti  naturali, che in ultima analisi sono sempre gli stessi, e cioè: occhi troppo piccoli o troppo grandi, vicini tra loro o distanti, incavati o sporgenti, tagliati verso il basso o rotondi, modificando prima l’eventuale disegno difettoso dell’occhio e conferendogli  poi il trucco alla moda.

Normalmente il piano di posizionamento del bulbo oculare è lo stesso della zona centrale della guancia e la distanza regolare tra i due occhi è, in pratica, la lunghezza di un ipotetico terzo occhio compreso tra i due esistenti. I parametri di catalogazione delle diverse tipologie di occhio riguardano alcune variabili fondamentali: la forma, il volume, il piano, la distanza.

Con l’occhio distante si concentra il trucco nella parte interna dell’occhio. Si presenta più lontano dall’attaccatura del naso.

Con l’occhio ravvicinato il trucco si concentra invece nella parte esterna dell’occhio. Si presenta più vicino all’attaccatura del naso.

L’occhio sporgente  si presenta più fuori della superficie del viso. Per correggere questi occhi si cerca di spingere in dentro lasporgenza della palpebra e svilupparli in senso orizzontale. La palpebra superiore andrà ombreggiata in modo pieno, con ombretto scuro e opaco, da intensificare soprattutto al centro dell’occhio.

L’occhio infossato, avrà sempre intorno una zona d’ombra essendo posto troppo all’interno rispetto alla superficie normale del viso, soprattutto quando la luce proviene dall’alto. Bisognerà conferirgli quindi maggiore luminosità applicando un ombretto chiaro al centro della palpebra mobile ed il trucco viene concentrato tutto all’attaccatura delle ciglia.

Con l’occhio piccolo va scelta una tonalità d’ombretto chiara per la palpebra mobile, mentre la definizione della piega palpebrale va effettuata leggermente più in alto rispetto a quella  naturale, sfumando soprattutto da metà palpebra in poi.

L’occhio piangente si presenta cadente nella sua parte esterna. Si esegue la stessa procedura dell’occhio piccolo. È importante sfumare il trucco e delineare sempre verso l’alto. Si deve innanzitutto procedere ombreggiando le palpebre con un colore piuttosto scuro (discreto e naturale), approfondendo con un’ombra più intensa la palpebra proprio laddove sembra più gonfia. L’ombreggiatura  va perciò intensificata nell’incavo dell’occhio, in modo da ridurre otticamente lo spazio in eccesso, creando una nuova linea di demarcazione tra la palpebra mobile e la zona sotto l’arcata sopraccigliare.

La rubrica La bellezza delle donne è a cura di Stefania Cannitiello, estetista, visagista e truccatrice professionista. La sua mission è quella di trovare il make up migliore per esaltare e valorizzare la bellezza di ogni donna, rispettandone le caratteristiche fisiche e psicologiche. Svolge il suo lavoro con grande dedizione, precisione e professionalità.

Per contatti e appuntamenti: 3206273608; stefaniacannitiello@libero.it;  www.stefaniacannitiello.it

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