La Bulla: insegnare la tradizione

di Rosanna De Simone

Uno dei luoghi più caratteristici di Napoli è il Borgo degli Orefici. Si trova nel cuore della città e si sviluppa tra due strade principali, via Marina e corso Umberto.

In questa piccola area viene custodita la tradizione dell’arte orafa napoletana. Il borgo è compreso nel più antico quartiere Pendino, dove nel Medioevo si insediarono diverse botteghe artigiane. Tra queste c’erano anche quelle orafe di artigiani francesi giunti al seguito dei re angioini.  Proprio da queste nacque il Borgo degli Orefici che dopo oltre 700 anni di storia è ancora oggi uno dei luoghi più importanti di Napoli e sede di fiorenti attività commerciali.

Un borgo magico in cui si è circondati da gioielli, ori ed argenti, venduti da nuovi imprenditori o da storici negozi che tramandano di padre in figlio il mestiere di  orafo.

Nel 2000 tutte queste le botteghe si unirono nel consorzio Antico Borgo deli Orefici. Nacquero quindi il Museo dell’arte Orafa e la scuola La Bulla. Sia la scuola che il museo hanno l’obbiettivo di tramandare l’antica tradizione dell’arte orafa nel Palazzo La Bulla, in via Duca di San Donato 73.

La scuola La Bulla forma da anni le nuove generazioni di orafi. Il nuovo anno scolastico 2017/18 avrà inizio a novembre ed è possibile iscriversi fino al 27 ottobre.

Il percorso ha una durata di due anni per un totale di 1800 ore. Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30. Comprende sia formazione in aula che laboratorio con esercitazione pratica. Per poter seguire al meglio tutti gli studenti la classe non supera i quindici allievi. Tutti hanno a disposizione un proprio banco da lavoro e la scuola fornisce loro gli attrezzi  necessari nei due anni di formazione.

Il corso si avvale dell’insegnamento di maestri orafi dell’antica tradizione napoletana. Per una formazione completa si insegnano tutti gli ambiti di competenza dell’orafo, dall’ideazione del modello fino alla vendita del prodotto.

Nello specifico le competenze che vengono acquisite sono: ideare un prodotto di oreficeria, realizzare una campionatura di prodotti di oreficeria, realizzareun gioiello pezzo unico, effettuare la vendita al cliente di gioielli e prodotti di oreficeria, modellazione e prototipazione rapida dell’oggetto orafo attraversol’utilizzo di sistemi CAD/CAM e Rapid Prototyping.

Alla fine del corso viene rilasciato un attestato di professione orafo riconosciuto a livello internazionale.

Statisticamente gli studenti impiegati nel mondo del lavoro dopo il corso sono stati del 90%. Per iscriversi non c’è nessun limite d’età, basta aver assolto all’obbligo scolastico ed avere tanta voglia di imparare.

Una scuola che tramanda un’antica arte, rende viva una tradizione e insegna una delle arti più preziose al mondo.

La bulla era un amuleto usato nell’antica Roma dai ragazzi nati liberi, era simbolo di buon auspicio. L’indossavano fino al raggiungimento dell’età adulta.  La bulla è la perfetta metafora del lavoro svolto dalla scuola e dal consorzio Antico Borgo degli Orefici: la prima si impegna nella formazione completa di nuovi orafi e il secondo nel preservare questo antico mestiere.

Inoltre per chiunque sia interessato a quest’arte ed alla storia del borgo,la Bulla organizza frequentemente workshop, laboratori e apre  le porte del suo museo. Tutte le loro attività sono sempre pubblicizzate sulla pagina Facebook e sul loro sito internet.

Per maggiori informazioni: http://www.borgorefici.eu; info@borgorefici.it; 081 260500

Facebook: LaBulla scuola, Scuola orafa “La Bulla” borgo degli orefici.

2 pensieri riguardo “La Bulla: insegnare la tradizione

  • 21 Ottobre 2017 in 16:45
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    Ottimo articolo che parla di un tradizione ormai quasi sconosciuta al grande pubblico!

    Rispondi
  • 21 Ottobre 2017 in 18:18
    Permalink

    Bell’articolo. Giusto che la tradizione continui e venga insegnata

    Rispondi

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