La Città si dota di defibrillatori

PORTICI (NA) – Nella piazzetta antistante l’ex Tribunale al corso Garibaldi venerdì 8 febbraio il sindaco Vincenzo Cuomo ha reso note le prime postazioni di apparecchi di defibrillazione a accesso pubblico, dotati di sistemi automatici di chiamata e segnalazione ai servizi d’emergenza, che sono sate collocate in Città.

Insieme con il Primo cittadino medici cardiologi che hanno spiegato l’importanza del defibrillatore nella rianimazione cardio-polmonare e la sua semplicità d’uso.

Al momento i defibrillatori sono quattro, collocati in:

  • corso Garibaldi,
  • via Diaz,
  • via Libertà,
  • Capitaneria di Porto.

Inoltre la Polizia municipale verrà dotata di un defibrillatore posizionato su di una motocicletta, in modo da raggiungere il paziente in breve tempo. Il progetto prevede la collocazione sul territorio di altre postazioni.

Il Comune ha già provveduto a formare adeguatamente i Vigili Urbani, e a breve lo saranno anche gli uomini della Capitaneria di Porto.

L’Amministrazione Cuomo ottempera così alla legge che consente: «… l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.»

Un corso di formazione BLSD (Basic Life Support and early Defibrillation) della durata di poche ore serve a far acquisire le capacità pratiche della rianimazione cardio-polmonare secondo linee guida internazionali, da attuare in condizioni di sicurezza per le persone soccorse e per gli opeatori e, soprattutto, a mantenere l’autocontrollo nei momenti critici.

Il defibrillatore è uno strumento medico salvavita: la defibrillazione precoce previene il danno anossico cerebrale e riduce la mortalità per arresto cardiaco. Procurando uno shock elettrico si azzera il battito del cuore e successivamente se ne ristabilisce il ritmo. Per raggiungere questo obiettivo è però necessario intervenire in meno di 5 minuti, e non sempre il personale sanitario può arrivare in tempo utile.

I defribillatori di ultima generazione sono in grado di “capire” se il paziente ha effettivamente necessità di essere defibrillato. Quindi non occorre che chi usa questo apparecchio salvavita abbia conoscenze mediche: deve soltanto sapere quale è la corretta procedura di applicazione delle piastre elettrificate che erogano una scarica al muscolo cardiaco.

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