La misteriosa morte di Mozart

di Michele Di Iorio

Mozart fu il più grande genio musicale del ‘700. Enfant podige, fu precoce  anche nella morte: morì a soli 35 anni in circostanze oscure, che suscitarono sospetti, una ridda di supposizioni e dubbi mai del tutto chiariti.

Dopo aver girato tra le corti europee, Mozart si stabilì a Vienna come maestro di cappella della corte di Giuseppe d’Asburgo. Riceveva con un modesto stipendio, ma ben arrotondava con appalti privati.

In quel tempo alla corte viennese imperversava la massoneria, e Mozart venne iniziato nel dicembre 1784. In breve tempo raggiunse il III grado. Pur manifestando simpatie per gli Illuminati  di Baviera e le loro teorie radicali e rivoluzionarie, non ne fece mai parte, continuando a frequentare la Loggia viennese. Inoltre, con la pubblicazione  delle sue opere iniziò a guadagnare molto.

Si diede a giochi d’azzardo e il benessere lo condusse a fare una vita mondana disordinata e a giocare d’azzardo. Nel 1784 si ammalò:  febbre, dolori alle ossa, emicrania, piedi gonfi. S’indebolì anche per i frequenti salassi che gli venivano praticati. Il suo medico diagnosticò un edema polmonare. Dopo un temporaneo miglioramento riuscì  a pubblicare un opera massonica musicale minore, la k 623, mentre continuò a lavorare al Requiem. Improvvisamente aumentò il gonfiore ai piedi e si estese fino alle cosce. Mozart ebbe un’abbondante sudorazione, e all’una del 5 dicembre 1791 spirò improvvisamente.

Mozart morì a 35 anni, senza neanche che vi fosse in tempo di somministragli l’estrema unzione. La mattina stessa la salma, con una misera esequie, fu portata nella chiesa di Santo Stefano.

L’ispettore di Polizia Gerben valutò con il medico  se esguire l’autopsia, visto che il corposi era gonfiato in modo abnorme in solo tre giorni. Venne deciso di no, e la salma venne calata sotto una pioggia battente e ininterrotta nella fossa comune del cimitero di St. Marx, senza la presenza della moglie Carlotte, la sorella Sophie e i suoi figli, nè degli amici e di tutti coloro che avrebbero voluto omaggiare il grande Mozart.

Il certificato di morte come causa della morte riportava la febbre miliare, detta anche del sudore, cioè un esantema febbrile, al tempo considerata contagiosa.

Nel 1809 la vedova Charlotte  Weber scrisse una prima biografia romanzata evitando di citare i numerosi litigi violenti che avvenivano tra di loro.

Cominciarono così le teorie di un complotto ordito per assassinare Mozart: si parlò di misteriosi agenti e sicari al soldo o dei Gesuiti, o dei Massoni, o degli Illuminati di Baviera, ma anche della stessa corte imperiale austriaca.

Nel romanzo di Aleksandr Puškin Mozart e Salieri venne citato il presunto omicidio per veleno al mercurio da parte dell’italiano Antonio Salieri celebre musicista rivale.

Dalle lettere del padre Leopold Mozart, si apprese inoltre che il figlio curava un inizio di sifilide con gocce a base di mercurio.

Alcuni storici andarono piu volte nel cimitero di Vienna per ritrovare la salma di Mozart, ma senza successo. Nell’800 qualcuno affermò di aver rinvenuto il cranio di Mozart, ma quattro anni dopo si seppe che era un falso.

La misteriosa morte di Wolfgang Amadeus Mozart ha da sempre scatenato una infinità di sospetti e tesi complottiste, che furono ripresi in Mozart e Salieri, opera in due scene di Rimskij-Korsakov, e recentemente in Amadeus, il film di Miloš Forman, che volevno Salieri colpevole di assassinio.

Nel 2001  si contarono ben 150  malattie che avrebbero potuto causare la morte di Mozart: i clinici di tutto il mondo si scatenarono nelle diagnosi.

Studiosi intanto smontarono una ad una le tesi di di complotto – Amadeus era amato e protetto da vari sovrani e inoltre non aveva mai ricevuto minacce – e scagionarono Antonio Salieri dall’accusa di omicidio. Infatti il musicista italiano, anch’egli benvoluto da tutti e che guadagnava più del suo presunto rivale.

Ancora oggi vengono esaminate dai ricercatori 119 diagnosi sulla malattia che avrebbe portato Mozart alla morte.

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