La storia scagiona Erode il Grande

Michele Di Iorio

Si narra nel Vangelo di Matteo (2,1-16) che Erode Ascalonita detto il Grande (73 a.C. – 4 a.C.), passato alla storia come sovrano crudelissimo, venuto a sapere da tre Re Magi della nascita di Gesù, l’annunciato Messia, facesse uccidere un centinaio di maschi primogeniti di età compresa da 0 anni a 2 anni. Anche Tito Flavio e altri storici ebrei del tempo riportano notizia di questo tragico eccidio, consegnato ai posteri come mandante della Strage degli Innocenti.

Erode il Grande non era di stirpe reale. non ebreo ma arabo degli edomiti, seppur convertiti al giudaismo dall’anno della sua nascita. Figlio di Erode Antipatro e di Cipro, una natabea, era nato ad Ascalona e fu educato alle arti militari e alla diplomazia. Nel 48 a.C., a 25 anni, dopo la morte per veleno del padre, divenne governatore di Roma della Galilea.

Da subito Erode, nome di origine greca che significa discendente di eroi,  eliminòEzechia di Gamala inimicandosi gli israeliti. Giudicato dal Sinedrio per essere andato contro le Sacre Scritture venne assolto per intervento dell’autoproclamato generale romano Quinto Cecilio Basso, fedele a Gaio Cassio Longino, nemico di Giulio Cesare. Quando Cassio fu sconfitto a Filippi dai  fedeli a Cesare, Erode si affrettò a prestare obbedienza a Roma nella persona dell’inviato Marco Antonio, che ammirato della sua abilità strategica militare, nel 41 a.C. lo nominò governatore della Galilea.

Fece un opportuno matrimonio con la principessa Mariamne, diretta discendente  degli Asmonei, ramo dei Maccabei, gli antichi re di Giudea.

A causa dell’invasione dei Parti Erode dovette riparare a Masada, e al suo posto venne insediato un fantoccio, il cognato Antigono degli Asmonei. Si recò dunque a Brindisi per chiedere aiuto a Roma, che inviò un poderoso esercito guidato da Ottaviano che quindi liberò la cittadella di Masada dall’assedio dei filoparti di Antigono.

Dopo  la successiva vittoria a Gerico nel 37 a.C. entrò alla testa delle truppe romane a Gerusalemme e venne riconosciuto nuovo re di Giudea dal Senato Romano. Immediatamente soffocò nel sangue una rivolta ebraica di Farisei e fece giustiziare 45 nobili simpatizzanti dell’usurpatore Antigono. Imprigionò èa suocera e uccise il cognato.

La politica romana, però, aveva cambiato corso: Marco Antonio e Ottaviano erano diventati avversari. Il diplomatico Erode, convinto della sconfitta di Marco Antonio, si schierò con le truppe romane di Ottaviano nel 30 a.C. giurando fedeltà a Roma e all’imperatore.

Dal 24 a.C. iniziò un periodo di pace per la Giudea. Erode si circondò di letterati, scienziati e artisti, come riportato da Nicola di Damasco che scrisse la storia del regno. Ricevette in visita l’imperatore Ottaviano Augusto, intitolandogli il nuovo porto di Cesarea e ricevendo in dono i territori di Samaria.

Fece edificare la fortezza Antonia, o torre Antonia, in Gerusalemme, dotando la città di palazzi, anfiteatro e servizi, e ricostruì Masada e Gerico. Nell’anno 20 a.C. Erode inaugurò i grandi lavori per la ricostruzione del Tempio, distrutto dai Romani decenni addietro, ed emanò leggi severe per i reati comuni.

Erode il Grande morì di cancrena a seguito di una banale ferita il 13 marzo dell’anno 4 a.C. e venne sepolto nella maestosa tomba che aveva fatto erigere anni prima all’Herodium di Gerico. Aveva diviso saggiamente il regno tra i tre figli Archelao, ErodeAntipa e Erode Filippo.

Erode il Grande scomparve sotto la giurisdizione di Quirino, procuratore romano di Galilea e di Gerusalemme che aveva ordinato il censimento della popolazione per ordine di Augusto.

Da recenti studi risulta che il Figlio di Dio nacque proprio nel 4 a.C., sotto la costellazione della Vergine, tra marzo e il 6 agosto, quando si verificò l’apparizione del fenomeno celeste della cometa.

La coincidenza dell’anno della morte di Erode e con quello della nascita di Gesù fece sì che la Strage degli Innocenti gli venisse attribuita dai suoi nemici. Anzi pare che il feroce eccidio non sia mai avvenuto: cambiando soggetti e date, gli avversari presero spunto dall’altra strage compiuta da Erode, quando fece sterminare 45 nobili ebrei – maschi sì, primogeniti sì, ma adulti – nell’ippodromo di Gerusalemme per sospetta congiura.

Erode il Grande magari non fu perfetto, ma almeno la realtà storica afferma che non si macchiò di un crimine così feroce come la Strage degli Innocenti.

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