La vera vita è altrove

NAPOLI – Alla seicentesca Chiesa di Santa Caterina da Siena, nei pressi di piazzetta Cariati al Corso Vittorio Emanuele, sede della Fondazione Pietà de’ Turchini, martedì 15 novembre alle 18.30 la rassegna Il suono della parola 2016, dedicata a letteratura e musica, si concluderà  con l’incontro con lo scrittore Giuseppe Montesano che presenterà il suo nuovo libro Lettori Selvaggi. Da Saffo a Beethoven. La vera vita è altrove, Giunti, 2 016.

Nell’ultimo appuntamento di Il suono della parola, a cura di MiNa vagante, lo scrittore Antonio Franchini discuterà del volume con l’autore.

La rassegna è patrocinata dal Comune di Napoli e promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini.

Lettori Selvaggi. Da Saffo a Beethoven. La vera vita è altrove è una grande storia della creatività e delle arti, degli uomini e delle donne che l’hanno tracciata. Suggestioni e scintille che danno vita, energia e emozione: dai dipinti rupestri della grotta di Lascaux fino a Bolaño, con Rimbaud, Baudelaire, Catullo, Kafka, Mozart, Miles Davis, Marziale, Dante e Maria Callas.

Giuseppe Montesano
Giuseppe Montesano

Così Giuseppe Montesano: «L’infamia che oggi ci assedia spettrale fin dentro la nostra interiorità violata è il risultato di un analfabetismo dei sentimenti: per uscire dalla trappola non serve la semplificazione bugiarda che falsifica sensi e pensieri, ma la concentrazione che attiva sensi pensanti. È per questo che bisogna diventare lettori selvaggi, e far incontrare e scontrare tra loro Poe e Buddha, Wilde e Tolstoj, Houellebecq e Catullo, e ancora e ancora.

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Ma il demone meschino che è in noi fa boccacce, e sbadigliando con indifferenza chiede: sì, ma perché mai dovremmo leggere? E per che cosa mai se non per vivere! Vivere in maniera non infame e miserabile, vivere non reprimendo e tagliando passioni e amori, ma facendo crescere e fiorire più passioni e più amori. La vita vera è altrove? Allora l’altrove va cercato con ogni nostro desiderio.

E quindi leggiamo in treno, in aereo, nella metro, a letto, sotto il tavolo, sotto il banco. Leggiamo in cucina mentre dicono di amarci ma vogliono mutilarci, in bagno dove stavamo pensando di suicidarci perché lo specchio ci ha svelato che la giovinezza è passata o non è mai cominciata: che importa lo specchio se si può essere sempre giovani attraverso le nostre metamorfosi?»

La seconda edizione di Il suono della parola ha visto protagonisti personalità del mondo della cultura, dell’editoria e della musica: Ruggero Cappuccio, Alberto Rollo, Giorgio Fontana, Massimiliano Virgilio, Matthieu Mantanus, Laura Valente,Ivan Cappiello, Antonio Fresa, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, Conchita Sannino, Luigi Scialdone, Luciano Stella, Diego De Silva, Aldo Vigorito e Stefano Giuliano.

Il suono della parola è realizzato nell’ambito della Stagione 2016-2017 della Fondazione Pietà de’ Turchini che, da ormai 20 anni, promuove la diffusione di capolavori musicali, lo studio, la ricerca, la formazione, l’editoria e l’aggiornamento culturale nelle aree di incontro che la musica può avere con le altre espressioni artistiche e creative di ogni tempo e luogo.

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