Il Libro, La Marina Mercantile delle Due Sicilie

PORTICI (NA) – Negli spazi della Libreria Libridine di Nadia Labriola e Diego Penna sabato 13 gennaio alle 18 si terrà la presentazione del libro di Lucio Militano La Marina Mercantile delle Due Sicilie, Editoriale Il Giglio, 2017.

A discuterne con l’autore saranno la giornalista Marina Carrese e Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico.

Nel 1818, esattamente 200 anni fa, a Vigliena, il Cantiere Navale di Stanislao Filosa, costruì la Ferdinando I, la prima nave a vapore che navigò nel Mediterraneo.

In quel tempo le industrie del settore navalmeccanico nel Regno delle Due Sicilie erano un centinaio. Tra le più in vista, il Reale Opificio Borbonico di Pietrarsa, a Portici, prima fabbrica in Italia di locomotive, materiale rotabile e motori marini. Basti pensare che nel 1847 Pietrarsa occupava 500 operai, e che appena sei anni dopo ve ne erano impiegati 200 in più.

Le Due Sicilie erano un Regno «… circondato per due terzi dall’acqua salata e per un terzo dall’acqua santa«, e il fatti le coste erano densamente popolate.

«Le navi del Regno delle Due Sicilie trasportavano il 56% delle merci esportate e il 64% di quelle importate. Non meraviglia, quindi, la grande attenzione che alla marineria hanno dedicato i Borbone«, che non trascurarono certo la tecnologia: fu duosiciliano il primo faro lenticolare Fresnel,posto sull’isolotto di Nisida nel 1841. In seguito ne furono dotati altri 30, e sono tutt’ora funzionanti.

L’autore. Nato a Napoli nel 1949, Lucio Militano, ingegnere navale e meccanico, è stato dirigente in importanti imprese industriali. Attualmente è libero professionista nel settore della cantieristica navale e vive a Rimini. È inoltre appassionato cultore di tecnologie ferroviarie: è autore anche di Le ferrovie delle Due Sicilie (Editoriale Il Giglio, 2013).

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