Ludobussì, ed è subito gioco

NAPOLI – L’Associazione Nazionale dei Ludobus e delle Ludoteche Italiane Ali per Giocare raggiunge le diciotto primavere e festeggia nella città partenopea la decima edizione del Ludobussì, la X Festa Nazionale del Gioco Itinerante.  L’appuntamento è per domenica 2 ottobre dalle 10 alle 14 sul Lungomare Caracciolo, dove Ludobus provenienti da tutto il paese trasformeranno il waterfront più bello d’Italia in un luogo di divertimento e partecipazione.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con Melagioco, il centro di cultura ludica della Cooperativa Sociale Progetto Uomo nell’ambito del progetto Una città per giocare promosso dall’assessorato al Welfare, Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza, con l’intento di realizzare in città, eventi e percorsi territoriali basati sull’utilizzo del gioco come buona prassi di cittadinanza.

L’iniziativa sarà preceduta da un pomeriggio di workshop, che vedranno la partecipazione di 160 educatori e dalla tavola rotonda I diciotto anni di Ali per Giocare… Voci e volti del gioco in Italia, che si svolgerà sabato primo ottobre alle 19 al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli in via de’ Mille.

2016_Ludobussi
2016_Ludobussi

Nelle grandi città i bambini non si vedono, non esistono e nessuno se ne preoccupa. Al contrario, una città realmente sostenibile risuona delle loro risate ed ha grandi aree pubbliche adibite al gioco più genuino, in cui stare insieme liberamente. A recuperare la dimensione spontanea dell′attività ludica in uno spazio urbano ci pensa Ludobussì, la Festa Nazionale del Gioco Itinerante promossa da Ali per Giocare, l’Associazione Nazionale dei Ludobus e delle Ludoteche Italiane.

Il Ludobus è un mezzo grazie al quale è possibile proporre una nuova relazione con l’ambiente, perfetto per creare un momento di festa spontanea semplicemente attrezzando e animando zone dimenticate, facendo riscoprire il piacere di stare insieme e la consapevolezza che, il contesto in cui viviamo può essere trasformato. Attenzione, però, i giochi proposti possono risultare, anche molto difficili. Richiedono, infatti, capacità oggi quasi dimenticate: pazienza, tenacia, equilibrio, mira per colpire un bersaglio, abilità per eseguire movimenti delicati e precisi, creatività per costruire giocattoli con materiali semplici, o riciclati. Un modo coinvolgente per recuperare le abitudini e la memoria di epoche vicine, ma che sembrano ormai impossibili da rivivere, contribuendo a variare la dieta ludica di bambini che hanno più tempo libero di quanto ne avessero in passato, ma anche un repertorio troppo spesso limitato, mentre le ricerche d’avanguardia in campo psicologico e sociologico evidenziano sempre più lo stretto legame tra la qualità del gioco nell’infanzia e i modi di agire da adulti.

Ali per Giocare è l’associazione che dal 1998 mette in rete circa trenta realtà diverse: cooperative sociali, ditte, enti pubblici e associazioni che sui territori diffondono il Diritto al Buon Gioco e alla Creatività tramite strutture fisse e mobili, che portano ovunque esperienze per ogni età. A maggio di quest’anno, durante la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, ha ricevuto il Premio Piccolo Plauto indetto dalla rivista scientifica ‘Infanzia’ diretta dal prof. Roberto Farnè dell’Università di Bologna. Fin dalla sua fondazione organizza un evento nazionale e dal 2009 il Ludobussì, la festa del gioco itinerante cui la Cooperativa Sociale Progetto Uomo ha aderito nel 2004, che dopo le edizioni di Siena, Riccione, Cesena, Frosinone e Bra, approda finalmente a Napoli.

 

 

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