Mai più violenza sulle donne

La Città della Reggia e il contrasto alla violenza sulle donne: dall’informazione e il supporto alla prevenzione nelle scuole

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Quello della violenza è un problema antico, che però solo in tempi recenti ha acquistato dignità giuridica. Ogni giorno i media riportano una notizia: dall’inizio del 2022 sono 104 solo le donne uccise. Innumerevoli quelle vessate, torturate, annientate psicologicamente: quasi non fanno notizia.

Il 25 novembre in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata contro la violenza sulle donne, per sensibilizzare su questo grave fenomeno, per svegliare le coscienze

Cosa s’intende per violenza? Le vessazioni possono essere fisiche, economiche, psicologiche. Ovvero, non è solo la donna picchiata che è vittima, ma anche quella che viente tenuta in stato di soggezione dal punto di vista economico o della quale viene demolita l’autostima o, ancora, che viene terrorizzata da costanti minacce verbali.

Una vera e propria barbarie di cui non si parla mai abbastanza.

Anche Portici, la città delle panchine rosse, Città tanto sensibile a questo triste fenomeno che ha messo a disposizione delle donne un Centro Antiviolenza in via Salute n. 45 un numero attivo 24 ore su 24, il 338 250 16 12, al quale ci si può rivolgere per le richieste di aiuto. È stato quindi naturale proporre una serie di iniziative, animate da assessori e consiglieri del Comune di Portici.

La prima manifestazione si è tenuta al mattino nel bene comune Villa Fernades.

I saluti istituzionali sono stati porti dal sindaco Vincenzo Cuomo, da Angelica Saggese, assessore alle Pari opportunità, dal consigliere Antonio Bibiano.

Al dibattito, moderato dalla consigliera comunale Grazia Buccelli, sono itervenuti il direttore di vila Fernades Antonio Capece, la Referente CAV | Commissione di Autovalutazione di Portici Teresa Buonocore Maria Carillo, il Primo dirigente della Polizia di Stato del Commisariato di Portici-Ercolano Marcello Castello, Il comandante della Compgnia Carabinieri di Torre del Greco capitano Andrea Leacche, Alessandra Cuevas, in qualità di familiare di vittima di violenza, la responsabile dela casa di Accoglienza Donna Elvira Anna Schettini.

Nell’occasione è stato presentato un opuscoletto con domande e risposte per aiutare e incoraggiare le donne che hanno bisogno di aiuto a denunciare. Gli opuscoletti sono reperibili negli studi dei medici pediatri, o scaricabili dal sito istituzionale del Comune.

A conclusione della manifestazione è stata inaugurata una terza panchina rossa dipinta da una delegazione di alunni dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Comes con la collaborazione di Seme di Pace cooperativa sociale Onlus.

Nella sua introduzione, la consigliera dottoressa Grazia Buccelli ha dichiarato: Si deve spezzare quel silenzio e bisogna rompere quella spirale di solitudine in cui molto spesso si trovano le Donne. Si tratta di una vera e propria piaga sociale che riguarda tutti noi. Ognuno deve fare la propria parte. Sono tanti i modi in cui si fa violenza, può assumere tante forme. Sappiamo bene che non sarà una manifestazione a cambiare le cose ma le tante manifestazioni, appelli e spunti di riflessione sono un punto di partenza. Avevamo tutti un pensiero comune, quello di combattere ogni forma di violenza.

Nel pomeriggio si è tenuto il proseguimento ideale della manifestazione proprio all’I.C. Da Vinci-Comes, alla presenza istituzionale dell’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione avvocato Luca Manzo.

Sotto l’attenta guida dei docenti Carla Ardito, Ermanno Erardi, Bianca Nappo, Anna Sannino, Anna D’Acunzo, Patrizia Grossetti, Lucio Miele, Mariacarmela Sgammato, Rosaria Torella,  Oriana Di Quattro i giovani allievi delle classi 2A 3 A 2I 3I della scuola secondaria  e la 4 A primaria della sede Comes hanno allestito uno spettacolo teatrale.Un percorso tra passato e presente che si è snodato attraverso il racconto delle vicende di Artemisia Gentileschi, Eleonora Pimentel Fonseca, Fanny Mendelsshon, Sylvia Plath.

Questo viaggio ha messo in evidenza che, sebbene oggi appaia più forte, la donna continua ad essere costretta a lottare per sè stessa, per non essere più … oggetto di vessazioni in vari ambiti della vita pubblica … e privata e per non permettere che vengano … ignorati sensibilità e diritti fondamentali.

A conclusione della rappresentazione LoSpeakerCorner ha incontrato l’assessore Manzo.

Come si può intervenire onde eliminare questo tragico fenomeno?

La violenza contro le donne prima di combatterla nei Tribunali deve essere combattuta nelle Scuole, sensibilizzando, informando, infondendo la cultura del rispetto. Rispetto delle donne per sè stesse, rispetto degli uomini nei confronti delle donne.

Si può prevenire la barbarie della violenza sulle donne?

Il mio plauso alla lungimiranza della Dirigente Scolastica dell’IC Da Vinci-Comes dottoressa Fabiana Esposito e degli insegnanti e delle insegnanti: hanno organizzato un vero e proprio spettacolo teatrale per sensibilizzare i giovani su questo tema. Gli alunni e le alunne sono stati bravissimi nell’interpretare personaggi storici per spiegare che la violenza non è solo fisica, ma può essere culturale e psicologica, persino economica.

L’Amministrazione Comunale e le Istituzioni Scolastiche necessariamente devono fare fronte comune per combattere ogni forma di discriminazione e di violenza: solo così si può fare una prevenzione efficace. Ben vengano, dunque, progetti di sensibilizzazione come questo, da realizzare in sinergia.

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