Memory Day, per non dimenticare mai

Memory Day, lunedì 3 febbraio dalle 9.30 negli Istituti Salvemini e Di Giacomo la cittadina vesuviana celebra la Shoah

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (NA)Si chiama Memory Day l’iniziativa promossa lunedì 3 febbraio, a partire dalle ore 9.30, dall’Amministrazione comunale.

La giornata, curata dall’Assessorato alla Cultura, continua il percorso di sensibilizzazione sul tema della non violenza avviato da oltre un anno sul territorio e realizzato in collaborazione con la rete associativa cittadina e, in particolare, con la platea scolastica.

La manifestazione, che segue quella dedicata  del mese di dicembre alla senatrice Liliana Segre, è stata ideata con l’obiettivo di veicolare il messaggio della tolleranza e di contrastare ogni forma di discriminazione, soprattutto quella razziale.

Il Memory Day avrà come protagonista il professor Piero Curiel, vittima delle leggi razziali adottate dall’Italia nel 1938 e, pertanto, costretto a lasciare Trieste, sua città d’origine, insieme alla sua famiglia.

Curiel parlerà agli studenti degli istituti locali d’istruzione di I e II grado – tra la scuola Gaetano Salvemini e il Polo Liceale Salvatore Di Giacomo, raccontando loro del suo status di fuggitivo durante la Seconda Guerra Mondiale.

«Parlare ai ragazzi di alcune delle pagine più oscure della nostra storia non significa guardare indietro ma provare a formali al valore della memoria intesa come impegno civico quotidiano. A questa seguiranno altre iniziative, rivolte in primis alle scuole, per dare ai giovani la possibilità di contribuire, attraverso la conoscenza, alla costruzione di un futuro più rassicurante di quello che hanno ereditato», ha spiegato Assia Filosa, assessore alla Cultura.

«Incidere sulle nuove coscienze è l’unico modo che abbiamo per stare vicino a questi ragazzi che oggi, più che ma, sono disorientati e confusi e cercano sempre più spesso conforto nelle cose sbagliate», ha dichiarato Salvatore Sannino, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio .

Al Memory Day prenderà parte anche Nicola Di Paola, figlio del compianto Gennaro, recentemente scomparso e tra gli ultimi reduci delle Quattro Giornate di Napoli.

Nello scorso aprile Di Paola rivolse un appello al Presidente della Camera, Roberto Fico, affinché si adoperasse il più possibile per «… far si che i valori della Resistenza, oggi minacciati, non andassero perduti, parlandone in particolare agli studenti attraverso iniziative nelle scuole.»

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