Munnezz’, un felice connubio tra musica e denuncia sociale

di Giovanni Renella

Munnezz’ è un canto di protesta che si leva dalle note del nuovo brano di Antonio Palazzo, un grido di dolore e di denuncia di chi non si arrende a un andazzo consolidato.

Ma allo stesso tempo  è epiteto liberatorio con cui, all’ombra del Vesuvio, in genere si apostrofa  la gente di malaffare: Munnezz’!

Con una scelta coraggiosa e provocatoria il maestro Antonio Palazzo, nel suo singolo Munnezz’ affronta la questione dei rifiuti sotto diverse sfaccettature.

In virtù di un background che affonda le sue radici e il suo quotidiano in un territorio non certo facile qual è quello di Castelvolturno, Palazzo ha con la musica una dimestichezza antica.

Sul palco già dall’età di undici anni, da chitarrista ha poi inciso con vari artisti, per arrivare a scrivere musiche e testi propri come questo appena inciso.

La canzone, un riuscito mix di blues, rap e pop, è affidata alle belle voci di Rosario Mallardo e Red Owl, che esaltano il ritmo del testo e della musica, peraltro ottimamente arrangiata dal maestro Lo Piano.

Munnezz’ è un atto di accusa contro chi si arricchisce con i traffici illeciti di rifiuti pericolosi e violenta l’ambiente; ma, più in generale, è anche metafora del malaffare e denuncia del degrado sociale in cui versano vaste zone del nostro Paese.

Munnezz’ è un urlo che non si può far finta di non sentire, e infatti sabato 6 ottobre alle 21  Tony Palazzo, Rosario Mallardo e Red Owl si esibiscono nell’ambito della manifestazione Una giornata per la Terra dei Fuochi, iniziativa del Comune di Qualiano che vuole tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla piaga della cattiva gestione dello smaltimento dei rifiuti.

Il videoclip di Munnezz’ è diretto da Eliano Imperato e Vincenzo Capasso.

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