Naomi Berrill, #iorestoacasa

La polistrumentista Naomi Berrill dona la sua musica per aiutarci a viaggiare nei luoghi che amiamo

In viaggio, seppur fermi, tra le mura del nostro appartamento; vicini anche se non fisicamente. Il coronavirus ci obbliga a stare a casa, un ambiente intimo che rivediamo con occhi diversi ed è il luogo da cui gli artisti possono travalicare le mura domestiche:  Naomi Berrill annuncia un tour che dalle stanze della sua casa a Firenze arriva nelle piazze virtuali di

Facebook (https://www.facebook.com/nberrill/)

Instagram (https://www.instagram.com/naomiberrillcello/).

Un percorso alla riscoperta di quello che per ora è il nostro mondo, il nostro cielo in una stanza. A partire da lunedì 23 marzo fino al 13 aprile, ogni tre giorni (alle ore 15), la violoncellista e cantautrice irlandese si esibirà con una serie di brani scelti per viaggiare nel tempo, nelle epoche e nei generi.

Naomi Berrill è una violoncellista, chitarrista e cantautrice irlandese. Vive da molti anni a Firenze. Oltre a essere polistrumentista, ha un’estrema versatilità di genere. Collabora con musicisti classici come Michael Nyman, Giovanni Sollima, Mario Brunello i 100 Cellos, Simone Graziano, Alessandro Lanzoni, AlterEgo,Time Machine Ensemble, ma anche barocch i e folk.

Tra il suo salotto, la cucina e il giardino condominiale, Naomi suonerà canzoni tratte dal suo secondo album To the Sky e una serie di brani – mai registrati prima – di artisti particolarmente amati. Da Nina Simone a Mina, passando per Nick Drake e i Massive Attack, canterà anche Senza paura di Ornella Vanoni e Vinicius de Moraes, dalla camera dei bambini, per rassicurarli e tenerli lontano da ciò che più temiamo.

In anteprima il 13 aprile Naomi presenterà Ginkgo Biloba, il singolo del nuovo cd Suite Dreams, in uscita l’8 maggio con Warner Music e la collaborazione di Casa Musicale Sonzogno.

«La musica – ha spiegato l’artista – mi ha sempre permesso di esplorare e di viaggiare, tra i grandi zar e nelle corti rinascimentali, nella Londra degli anni ’70 o nei pub irlandesi. Con questo progetto voglio esplorare gli spazi in cui vivo e condividerli con tutte le persone che, come me, non posso muoversi fisicamente. Oggi è fondamentale stare a casa, ma possiamo uscire con il pensiero e con l’immaginazione. Come non mai credo che la musica possa aiutarci a sentirci vicino in questi giorni difficili

Di seguito il programma in dettaglio

Naomi Berrill

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: