Napoli Nel Cuore

Nel cortile del Maschio Angioino è andato in scena uno spettacolo musicale, Napoli Nel Cuore

di Antonio Vitale

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella splendida cornice del cortile di Castel Nuovo , nell’ambito della rassegna Estate a Napoli 2022, organizzata dall’Amministrazione comunale, lo scorso martedì 6 settembre  si è svolta la performance musicale Napoli Nel Cuore

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi interpreti della canzone napoletana, sotto la direzione artistica del Maestro Sossio Giordano.

Napoli Nel Cuore si è svota in una serata magica, dalla quale ripartire ce offrirehe vuole essere lo spunto per far apprezzare la Canzone Napoletana oltre i confini, il tutto il Mondo. Un pungolo anche per le Istituzioni e gli organi competenti per riportare a Napoli la manifestazione più importante del passato, il Festival della Canzone Napoletana, ormai abolito da anni.

Ad aprire la serata Davide Centanni e  Carla Buonerba, seguiti dal Maestro Luigi Ottaiano, cui è stata consegnata una targa premio per il suo impegno nell’aver promosso una sezione di musica napoletana al Conservatorio di Musica Nicola Sala di Benevento.

Successivamente sul palcoscenico è salita l’autrice del libro Il mio nome è Belby Mara Piscitelli, che ha parlato brevemente il contenuto del suo romanzo fantasy.

La kermesse musicale è ripresa con Pina Truppa, Ines Rodriguez, Giusy Ciano e il cantante emergente Diego Soriano.

Successivamente lo spettacolo è stato arricchito dal cantautore Enzo Di Domenico, decano della Canzione Napoletana, autore di numerosi e famosissimi brani della canzone napoletana, come Passione, interpretata dal compianto Mario Merola. Anche al Maestro Di Domenico è stata consegnata una targa alla carriera.

A concludere la serata altri due cantanti sulla scena da anni, Gino Polese e Rosanna Aprea, che hanno arricchito lo spettacolo con la loro esibizione.

Era inevitabile porre alcune domande all’Organizzatore dello spettacolo Sossio Giordano

Come si è avvicinato alla Canzone Napoletana?

Mi sono avvicinato alla nascita: mamma mi cantava le canzoni napoletane per farmi stare buono o per farmi dormire.

Quale è stato il percorso che ha portato all’idea di questo spettacolo?

Questo spettacolo l’ho voluto per dare il giusto riconoscimento al lavoro che facciamo in Conservatorio a Benevento, che ha l’unica laurea al mondo in Canto per la canzone napoletana.

Quale importanza può avere per la città, recuperare un festival della Canzone Napoletana?

Recuperare il Festival sarebbe una bellissima cosa, importantissima per la nostra canzone, per la nostra cultura, e per la nostra città, ma penso che resterà ancora un sogno. Non ci sono le condizioni, e poi ci sono interessi non molto puliti. E mi fermo qua…

Altro personaggio di spicco che indirettamente ha promosso la realizzazione di questo incontro fra artisti, il Maestro Luigi Ottaiano, oordinatore del corso di canto per la canzone classica napoletana al Conservatorio di Benevento, che ha contribuito a mettere insieme tante energie e tanti esponenti della musica Napoletana

Dove inizia la sua  esperienza musicale, quale strumento suona e dove insegna?

Io suono e la mia classe di titolarità è il flauto traverso al Conservatorio di Musica di Banevento

Come è nata l’idea di creare questa sessione sulla Canzone Classica Napoletana al conservatorio?

Con la nuova legge 508 del 1999 che ha trasformato l’ordinamento del conservatorio rendendolo simile a un’Università, con il direttore Giuseppe Ilario nel 2016 abbiamo pensato di chiedere al Ministero una nuova classe, Canto per la canzone classica napoletana. Il Triennio di studi ci è stato concesso nel 2017 e nel 2018 anche il biennio

Come mai la Canzone Classica Napoletana è passata in secondo piano con la soppressione del Festival che si faceva in passato?

Purtroppo gli interessi personali e commerciali hanno decretato la fine del festival e hanno dato spazio al proliferare di alcuni generi (vedi neomelodici), che nulla hanno a che vedere con la canzone napoletana.

Quali progetti propone per il futuro?

Lavori di ricerca, dopo i due cd e libri, 18 canzoni ritrovate e mai incise di Di Giacomo e Ferdinando Russo. Stiamo già pensando di portare alla luce un altro grande autore, poi proseguiremo in giro con il nostro spettacolo Simmo ‘e Napule paisa’ e stiamo già preparando il nuovo per il 2023. A ottobre, dal 28 al 30, terremo in conservatorio il “Sannio Festival della canzone inedita”. Ancora, la pubblicazione di un nuovo libro … ma non posso rivelare il nome … e tant altro.

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