Napoli non lascia solo Gino Sorbillo

La città si unisce compatta intorno a Gino Sorbillo: dopo l’incendio doloso di qualche anno fa nella notte del 16 gennaio è stata fatta esplodere una bomba davanti alla sua pizzeria in via dei Tribunali.

Sorbillo ha lanciato un appello: «Chiedo a tutti i pizzaioli e sopratutto ai napoletani di essere uniti contro chi vuole mandarci via dalla nostra città. Il 17 gennaio è la giornata mondiale del pizzaiolo. Un’occasione importante per manifestare l’unità della nostra categoria e la piena affermazione della legalità. Per quanto mi riguarda noi riapriremo prestissimo la pizzeria. Non ci facciamo intimidire».

A raccogliere l’appello di Gino Sorbillo nella mattinata c’è stato un Flash Mob all’esterno della sua pizzeria, presenti anche esponenti della, come i gestori di Nennella e Mattozzi. E giovedì 17 alle 16 si terrà una manifestazione dei pizzaioli napoletani davanti al locale di via dei Tribunali.

«Abbiamo voluto dimostrare la nostra solidarietà a Gino – hanno sottolineato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere del Sole che Ride alla II Municipalità Salvatore Iodice -, uno dei simboli della Napoli perbene. Quella bomba è contro tutta la città. Hanno attaccato una persona onesta che, con la capacità imprenditoriale e la abilità di pizzaiolo, ha creato ricchezza e posti di lavoro in una zona troppo spesso dimenticata dalle istituzioni. Gli auguriamo di riaprire al più presto così da dimostrare che le intimidazioni e la violenza non fanno paura”. Auspichiamo che lo Stato si ricordi di garantire la sicurezza dei cittadini. L’attentato alla pizzeria Sorbillo è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie di intimidazioni agli imprenditori a Napoli e provincia».

«L’attentato alla pizzerie Sorbillo è solo la punta dell’iceberg – ha affermato Barbara Porta Volatile del comitato civico “Decoro Centro Antico2 -, la zona dei Tribunali e il centro storico in generale sono stati completamente dimenticati dalle istituzioni. Nelle ultime settimane vari commercianti di via Tribunali hanno subito rapine all’interno dei propri esercizi. Le forze dell’ordine sono sottodimensionate e non riescono a fare fronte all’emergenza. Le istituzioni, totalmente assenti, non sono state neanche in grado di organizzare la viabilità in occasione delle festività natalizie. Vivo qui da quando sono nata e una tale anarchia non l’avevo mai registrata. Purtroppo anche la parte buona di Napoli sembra essere assuefatta a questo declino, occorre un’immediata inversione di tendenza».

Anche il presidente dell’UIN e di Confindustria Campania Vito Grassi ha commentato: «Tutta la solidarietà mia personale e degli industriali napoletani per Gino Sorbillo, colpito ancora una volta dalla barbarie criminale. Gino e la sua pizzeria celebre in tutto il mondo rappresentano un simbolo della Napoli dell’eccellenza, che noi, come classe dirigente, vogliamo e dobbiamo promuovere e portare avanti in ogni espressione, dall’impresa industriale alle performance artistiche, all’artigianato di qualità. Dobbiamo creare le premesse, tutti insieme – operatori economici, istituzioni, rappresentanti delle diverse forze sociali – per emarginare e isolare quei contropoteri che trovano forza paradossalmente nelle debolezze della società politica e civile, nei suoi nodi irrisolti, a partire dall’economia e dall’occupazione».

(Foto di Francesco Emilio Borrelli, per gentile concessione)

Gino Sorbillo

 

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