Napoli tra sfarzo, arte e identità

L’Associazione culturale Assodipendenti-Terramia Napoli per il week end propone tre interessantissime visite guidate: sabato 4 febbraio all’antica città di Oplontis e ben due domenica 5 febbraio Un Re..una capitale…un presepe, un percorso-visita alla Certosa di San Martino Storie dei Giocattoli dal ‘700 a Barbie.

Sabato 4 febbraio è in programma un amattinata alla scoperta dell’antica Oplontis, l’odierna Torre Annunziata, con la visita degli scavi della celebre Villa di Poppea e al Museo dell’Identità, ospitato a Palazzo Criscuolo e aperto al pubblico il 3 dicembre 2016, che racconta la storia della città dai tempi antichi fino ai nostri giorni. Il tour inizierà con la visita della Villa di Poppea, splendido esempio di una residenza di lusso di epoca romana, ricca di porticati, cucine, saloni e giardini e decorata con meravigliosi affreschi, la cui vita fu drammaticamente interrotta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Poi si proseguirà per ill Museo dell’Identità, nel quale si potranno ammiraresoprattutto i tesori di Oplontis, molti dei quali mai esposti prima d’ora: oggetti della vita quotidiana, ornamenti della villa e dei suoi giardini, alcune delle sculture più belle, tra cui il Fanciullo con l’Oca, la famosa Centauressa appartenente al gruppo dei Centauri, Nike ed Efebo e alcuni dei preziosi gioielli conosciuti come gli Ori di Oplontis.

Programma:

  • Ore 10.15: raduno dei partecipanti davanti all’ingresso degli scavi della Villa di Poppea;
  • Ore 10.30: inizio visita guidata; durata: 2 ore circa

Contributo associativo: Euro 5 per soci e Cral affiliati – Non associati euro 7

Il costo del biglietto di ingresso, escluso dal contributo associativo, è di € 6,50 per entrambi i siti-

Domenica 5 febbraio è invece la volta di Un Re..una capitale…un presepe, un itinerario all’interno della Certosa di San Martino.

L’escursione vuole essere un omaggio alle opere realizzate da Carlo di Borbone per la città di Napoli e i suoi dintorni.

È con questo spirito che il  Museo di San Martino, sin dalla sua istituzione testimone delle ricchezze e della Storia della identità culturale e  popolare partenopea, è la collezione pubblica italiana  più ricca di figure presepiali dal ‘300 all’800. Ospita e presenta l’opera dell’Associazione Presepistica Napoletana che utilizza le tecniche  dell’arte presepiale per ricostruire le scene della vita culturale e quotidiana all’epoca di re Carlo, interprete acuto  e brillante della nuova scena culturale del Regno di Napoli.

Un Re..una capitale…un presepe non è e non vuole essere un presepe, ma uno storytelling innovativo, per narrare alcuni punti cardine -e gli attori- del programma di rinnovamento che Carlo di Borbone volle attuare per il Regno di Napoli e di Sicilia iniziando dalla Capitale. Politiche economiche, architettura, cartografia, filantropia e archeologia; si susseguono in quattro scene accompagnate da pannelli didascalici, dove, i soggetti -singolarmente o in gruppi, sono descritti biograficamente e nel contesto rappresentato.

In alto, a protezione e vanto di quanto da sé stesso realizzato, la statua di Re Carlo riprodotta con riferimento a quella esistente sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli. Accanto a personaggi e scene canoniche del presepe cortese napoletano, si riconoscono le Ambascerie Ottomane ritratte dal pittore Giuseppe Bonito, gli architetti gli artisti e gli uomini con cui il Re realizzò il suo programma di rinnovamento. Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Antonio Canevari, Ferdinando Sanfelice, Giovani Carafa duca di Noja, Juan Antonio Medrano, Padre Gregorio Maria Rocco e non ultimi, Roque Joachim de Alcubierre e Karl Jakob Weber: iniziatori dell’avventura archeologica vesuviana, sono stati riprodotti quali “nuovi pastori”; ritratti da dipinti e incisioni dell’epoca.

Un’opera unica nel suo genere, realizzata con rigore storico-scientifico per avvenimenti descritti e dettagli ricostruiti; per la rarità di testi e immagini concesse da prestigiose biblioteche, musei.

La prenotazione è obbligatoria.

Programma:

  • Ore 10.30: raduno di fronte ingresso principale della Certosa ( zona belvedere.
  • Ore 11: inizio visita guidata; durata 2 ora  circa.

il percorso visita inizierà dall’allestimento  di Un Re..una capitale…un presepe e proseguirà nelle sezioni presepiale e navale.

Contributo associativo: soci e Cral affiliati euro4- ( ragazzi di eta’ massima anni 16 – gratis)

Sempre domenica 5 febbraio è in programma la visita guidata che riporterà i visitatori indietro nel tempo, ai piacevoli momenti dell’infanzia e dei giochi che hanno accompagnato tante generazioni nella crescita. Un viaggio fantastico in un mondo passato quando i bambini giocavano con i soldatini e macchinine e le femminucce, piccole mammine, con le bambole con  mostra Storie dei Giocattoli dal ‘700 a Barbie,oltre mille piccoli capolavori del Museo del Giocattolo di Napoli dell’Unversità Suor Orsola Benincasa.

Nato dalla passione collezionistica e dalla competenza di Vincenzo Capuano, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, ripercorre per aree tematiche e cronologiche il cammino dell’immaginario ludico dall’Età dei Lumi alla cultura del benessere del secondo ‘900: automi, dame, pulcinella, orsi, pupazzi, giocattoli di legno, teatrini, giochi da tavolo, giocattoli militari, spaziali, di latta, auto, giocattoli di fantasia, trenini.

L’esposizione, allestita nelle sale del Complesso di San Domenico Maggiore, oltre a costituire uno strumento di valorizzazione e richiamo per il più vasto pubblico, vuole promuovere la “normalità” gay attraverso la storia dei giocattoli e rimuovere la distinzione di genere che la società “impone” fin da bambini.

All’interno delle teche espositive si va infatti dalla Barbie, bambola per antonomasia del Novecento, al Gay Bob, il primo giocattolo al mondo dichiaratamente gay, prodotto a New York nel 1977 per incoraggiare il coming out all’interno della comunità Lgbt, nato dall’idea di un ex dirigente pubblicitario, Harvey Rosenberg.

Programma:

  • Ore 10: ritrovo dei partecipanti in piazza San Domenico Maggiore (nei pressi della Guglia);
  • Ore 10.15: inizio visita guidata; durata della visita guidata: 80 minuti circa 

Contributo associativo: euro 5 associati e Cral affiliati – Non associati euro 7

Biglietto d’ingresso: intero euro 5 e ridotto euro 3 non incluso nel contributo associativo. Facilitazioni per famiglie con figli e over 65 con minori

Scarica l’app gratuita assodipendenti sul tuo cellulare direttamente da playstore (solo per android)

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Associazione culturale Assodipendenti – TerramiaNapoli, via Francesco Arnaldi, 48 – 80126 Napoli; 081.6140920; 08119463799; www.assodipendenti.it – terramia.napoli.it

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