Nunca más, l’Argentina dei desaparecidos

  di Antonio Vitale

NAPOLI – Alla libreria Eva-Luna in piazza Bellini martedi 24 gennaio si è tenuto l’incontro con María Inés Palleiro, docente dell’Università di Buenos Aires, che ha parlato della propria esperienza e del suo vissuto nel periodo della dittatura e poi la post-dittatura argentina.

Il dibattito e la presentazione sono stati condotti da Valentina Ripa dell’Università degli Studi di Salerno.

Oltre all’autrice, all’incontro ha partecipato anche Diego Ortolani Delfino, anch’egli argentino, che ha portato la sua testimonianza diretta di quel periodo.

Al centro della discussione i lunghi anni della dittatura in Argentina e la persecuzione di tanti giovani, i desaparecidos.

Era il tempo degli spietati regimi politici in cui il potere era concentrato in un solo organo. Il governo di Augusto Pinochet, attraverso il suo feroce capo dei servizi, Manuel Contreras, uno degli maggiori colpevoli e oggi deceduto, diede vita ad una rete transnazionale per reprimere nel sangue chiunque fosse in odore di opposizione alle dittature di Cile, Brasile, Paraguay, Bolivia, Argentina e Uruguay.

Nel 1976 María Inés Palleiro frequentava le scuole superiori quando una delle sue compagne, Franca Jarach, di origini italiane – sua madre, Vera Vigevani, si era rifugiata con la famiglia in Argentina quando in Italia furono promulgate le orribili leggi razziali – è la protagonista del documentario Il rumore della memoria di Marco Bechis.

Franca Jarach venne sequestrata ed entrò a far parte di una lunghissima lista di desaparecidos, vittime di un sistema che perpetrò un vero e proprio genocidio di un’intera generazione.

María Inés Palleiro sopravvisse a tutto questo, ma comunque vittima per le persone care che le vennero sottratte e per tutte le rinunce alle quali la dittatura la obbligò.

Sdesso, in un momento in cui sta trovando di nuovo spazio nel suo Paese la volontà di cancellare la memoria di quanto è successo, María Inés Palleiro vuole testimoniare in prima persona e raccogliere i racconti di chi ha vissuto quella tragedia, nella speranza che si possa davvero dire, in Argentina come altrove, «Nunca más», mai più.

All’Aula Imbucci dell’Università di Salerno mercoledì 25 gennaio alle 15 è in programma un altro incontro con l’autrice.

La pubblicazione del libro con i racconti di Marìa Inès Palleiro è prevista a breve.

Un pensiero su “Nunca más, l’Argentina dei desaparecidos

  • 26 Gennaio 2017 in 22:01
    Permalink

    Grazie per l’esaustivo articolo e per l’attenzione. Lia Polcari evaluna libreria Napoli

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