O-ring Art Studio: Votum

NAPOLI – Alla stazione Dazio della linea ferroviaria Cumana in via Napoli, Pozzuoli, sabato 29 ottobre alle 18 vernissage della mostra Votum degli artisti Michela Alfè e Mauro Caccavale, a cura di Veronica Longo,

Per l’occasione Lux in Fabula presenterà Simulacri e simulazioni, video-proiezioni inedite, dedicate ad alcune prestigiose opere artistiche custodite nei musei di Napoli.

Votum: è questo il tema scelto dall’O-ring Art Studio, che coniuga la tradizione partenopea all’amore per l’arte e la scienza, ma soprattutto alla “fede” verso la natura umana. Non a caso, il marchio che rappresenta gli artisti è un cerchio, un O-ring, che agli occhi dei più appare come un anello. un circolo, un elemento eterno e indivisibile, come lo era la sfera di Parmenide, che rappresentava l’Essere nella sua pienezza e perfezione.

Michela Alfè e Mauro Caccavale, napoletani di origine e per studi, uniti nella vita così come nell’arte, hanno fondato l’O-ring Art Studio nel 2011: entrambi di formazione scientifica (chimico dei materiali con dottorato in Ingegneria Chimica lei, fisico sismologo con dottorato in Rischio Sismico lui), sentono poi l’esigenza di esprimersi in maniera più creativa.

Michela segue il fascino della pittura grazie all’artista Tullia Matania, mentre Mauro si appassiona alla fotografia tradizionale stampata in camera oscura, sotto la guida del fotografo Ugo Pons Salabelle. Da questo connubio nasce l’intuizione di fondere le diverse competenze scientifiche con le esigenze artistiche.

Esordio del sodalizio nel 2011 con il progetto di fotografia analogica Sovraimpressioni, selezionato per la mostra NICE (New Independent Curatorial Experience) – Place to be alla X edizione di Paratissima (Torino Esposizioni, 2014) ed esposto alla galleria Art design Factory di Rivoli. Nel 2015 allestiscono Heartquake prima personale nella suggestiva chiesa seicentesca di San Biagio Maggiore in via San Gregorio Armeno, un lavoro che integra mappe sismiche e cartografiche con antiche tecniche di stampa fotografica (cianotipia).

Nello stesso anno presentano Materica, nelle cave di tufo di Napoli Sotterranea, una mostra di macrofotografia “tecnologica” che reinterpreta i nanomateriali avanzati di ultima generazione, svelandone la pittoricità intrinseca, inserita nella XIX ed. di Futuro Remoto e nella rassegna Come alla corte di Federico II al Centro Congressi dell’Università. Heartquake e Materica: esposizioni di gran pregio, che rispecchiano le attitudini dei due artisti, ma presi singolarmente. Senza dubbio, il “passaggio” a Votum integra coerentemente le loro vocazioni più profonde.

Il primo votum nasce nel 2014 da una scintigrafia total body e partecipa alla X ed. di Paratissima: da qui l’intuizione di continuare questo percorso carico di misteri e significati. Votum è elargire alla divinità un dono per grazia ricevuta, ma quello di O-ring va oltre l’aspetto visibile: partendo dalle immagini di risonanze magnetiche, e affini, le parti del corpo finiscono poi per “reincarnarsi” in un corpo rinnovato.

Questa offerta rituale di “pezzi” corporei potrebbe apparire senza dubbio assurda, persino macabra, tuttavia si perde nelle origini di religioni cristiane e pagane: ex voto raffiguranti parti anatomiche interessate al “miracolo”. Tutto ciò è solo il substrato del progetto che si dipana in maniera molto più sottile e intimistica: i due artisti, infatti, una volta scelte le immagini strumentali più significative le rielaborano e adattano ai “corpi “ in loro possesso.

L’arte di Michela e Mauro è in perfetta sintonia sia con il culto della morte, legato a una sorta di rito apotropaico, sia con la tradizione degli ex voto. Chi ha avuto il piacere di visitare Napoli potrà, infatti riconoscere Nel poderoso trittico Votum (radici), per le sue “ramificazioni”, si potranno infatti ravvisare elementi delle Macchine anatomiche del Museo Cappella Sansevero. Ovvero gli  scheletri di un uomo e di una donna con il sistema artero-venoso quasi perfettamente integro.

Come pure osservando Sospensione è naturale ricordare le capuzzelle del Cimitero delle Fontanelle e il culto pietoso delle aneme pezzentelle.

Da sottolineare il tipo di allestimento scelto dall’O-ring Art Studio: ogni fotografia digitale, stampata su carta Hahnemuhle photo rag matt, è montata su pannelli di legno intelaiati, come se la stoffa stessa fosse il sudario e la traccia ultima di un corpo pulsante. A completare il tutto, una serie di schizzi, i pezzi originali di terracotta, i manichini da cui sono stati tratti i lavori, un  lightbox con lastre a raggi x, fanno in modo che il pubblico possa avere piena coscienza del tipo di lavoro effettuato, dalla fase di ideazione alla sua realizzazione finale.

La serata si concluderà con le video-proiezioni inedite in HD, Simulacri e simulazioni, a cura di Lux In Fabula, con montaggio e postproduzione video di Michele Albano, che consentono allo spettatore di avere un contatto ravvicinato e uno sguardo privilegiato con le sculture custodite all’interno del Museo Archeologico e con l’opera caravaggesca Sette opere della Misericordia.

La mostra sarà aperta dal 29 ottobre al 13 novembre, dal martedì al sabato: 10 –14e 16–20; domenica 16–19.30. Lunedì e festivi chiuso.

L’ingresso alla mostra Votum è libero.

Per maggiori informazioni: www.oring-artstudio.eu; info@Oring-artstudio.eu

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