Oronero all’ombra dei vulcani di Gino Ambrosio

L’avventura tra i vulcani del mondo continua: Gino Ambrosio i questi giorni è nella Kamchatka, Russia. Viaggiatore e reporter, è l’inviato speciale dell’associazione culturale Oronero dalle scritture del fuoco.

Ambrosio è partito dal Vesuvio per proseguire il suo lungo cammino e incontrare altri popoli, ricercare la simbiosi che nel corso dei secoli le persone hanno sviluppato con il Vulcano. In questo momento si trova tra i vulcani della penisola russa, pronto a scalare l’Avachinsky.

Nella sua morfologia il vulcano Avachinsky è simile al Somma-Vesuvio. I vulcani di questo tipo sono anche chiamati doppi perché sono composti da un cono nuovo incastonato nel massiccio di un vulcano antico più grande. I resti dell’antico vulcano si presentano come una cresta con una valle che la divide dalla bocca eruttiva. L’Avachinsky ha un diametro di oltre 4 km e si è formato più di 30mila anni fa. La sua altezza al bordo raggiunge i 2.317 m, mentre il Vesuvio, pur avendo più o meno lo stesso diametro, raggiunge i 1.281 m.

Attraverso gli scatti Gino Ambrosio mira alla conscenza della cultura, del cibo, delle tradizioni, focalizzando la biodiversità dei territori e dei popoli vulcanici, un immenso patrimonio da valorizzare e tutelare. Realizza cioè il target di Oronero, che in autunno sarà presente al Salone del Gusto di Torino: cibo ed enogastronomia saranno i temi di Terra Madre.

Così Gino Ambrosio: «… la passione per i vulcani ce l’ho nel sangue, sono partito prima con viaggi più semplici e poi anche grazie anche all’allenamento fisico mi sono specializzato e ho cercato di vederne il più possibile».

Sfidando la natura, Gino si è avvicinato a vulcani prossimi all’eruzione e ha scattato immagini di persone, ambienti e paesaggi circostanti.                                      

Il lungo itinerario di Gino Ambrosio, giramondo per passione, attratto da sempre dalla maestosità della Terra e soprattutto dagli spettacoli che regalano i vulcani. Non solo il Vesuvio con la sua terra fertile e ricca di vigneti con le sue caratteristiche: dalle fumarole all’Erta Ale conosciuto come la porta dell’inferno, uno dei vulcani più attivi in Etiopia, al Monte Fuji ricoperto di neve bellezza paesaggistica tra le più rinomate del Giappone. E ancora, dalla perla di Java in Indonesia al complesso dell’Etna con le sue lingue di fuoco. Adesso l’Avachinsky.

Lui, viaggiatore senza paura, ne ha scalati e visitati in ogni angolo della terra e immortalato le immagini più suggestive ed espressive. I suoi scatti catturano la potenza e il mistero, “luoghi” dove uomo e natura si fondono. Visi di giovani uomini solcati da rughe come i fianchi dei vulcani, paesaggi incontaminati, quasi degli idilli dove svettano montagne di fuoco. Immagini eccezionali, che evocano il fuoco e una magia arcana.

Per maggiori informazioni: ORONERO | www.oronero.net | segreteria@oronero.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *