Figli di Portici famosi: Pasquale Ascione

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Pasquale Ascione è nato a Portici il 9 Gennaio 1924.

Entrato in seminario, il 2 aprile 1949 è ordinato presbitero.

Ha svolto i primi anni del suo ministero sacerdotale a San Giorgio a Cremano  come «… collaboratore alla parrocchia S. Maria del Carmine al Pittore». Si è occupato della pastorale degli Scout cattolici e dell’Azione Cattolica ed è stato cappellano delle Suore della Visitazione.

Già vicario economo della chiesa di Maria Santissima dell’Addolorata di Portici, con decreto dell’arcivescovo di Napoli, cardinale Marcello Mimmi, il 27 novembre 1954, è stato nominato parroco della stessa. Ricevutone il possesso canonico, ne è divenuto il terzo parroco.

In un periodo piuttosto critico, «… quello del dopo guerra dominato da odio tra le classi sociali e dall’ignoranza religiosa», per es­sere più vicino ai suoi parrocchiani ha deciso di abitare nella casa canonica annessa alla chiesa.

Su sua iniziativa, nel 1960, durante il restauro alla chiesa di Maria Santissima Addolorata «… con lodevole abnegazione» ha seguito i lavori di abbellimento del sacro luogo.

In attuazione dei decreti sul rinnovamento liturgico, emerse nel corso del Concilio Vaticano II (1962-1965), scrupolosamente seguite e diffuse al popolo dei fedeli, ha realizzato con «… una coraggiosa impresa, la costruzione dell’altare mensa e la ri­strutturazione di tutto l’ambiente sa­cro, portando più in vista anche il bat­tistero» e lo ha dotato di un moderno organo elettrico.

Sempre perseguendo lo spirito conciliare, è stato tra «… i primi ad istituire il Consiglio Pastorale Parrocchiale, per rendere i laici più attenti collaboratori della comunità». In tale e fu aiutato da Al­fonso Formicola, di santa memoria, dal lato amministrativo e da Enzo Borrel­li dal lato catechistico.

Per poter attuare un più intenso pro­getto pastorale, nel 1970, ha proposto al cardinale arcivescovo Corrado Ursi l’istituzione della parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, officiata dai padri «Salesiani, con i quali c’erano buoni rapporti e un’intesa pasto­rale efficace».

Nel 1971, la confinante parrocchia di Santa Maria del Principio e San Giorgio Martire, nella vicina San Giorgio a Cremano, è rimasta senza curato. Il pastore della diocesi di Napoli, per ovviare a tale vacanza, lo ha scelto nuovo parroco. Pertanto, obbediente al richiamo dell’arcivescovo, ha assunto l’onere della cura della comunità parrocchiale sangiorgese.

Nell’esercizio della sua attività pastorale, dal 1971 al 2010, ha ricoperto l’incarico di padre spirituale dell’Arciconfraternita dell’Immacolata in San Giorgio a Cremano.

L’au­mento della popolazione della platea parrocchiale, ha reso l’antica chiesa insufficiente ad accogliere il sempre più crescente numero di fedeli. Per questo motivo, nell’area retrostante ha avviato la costruzione di una moderna e ampia casa del Signore, inaugurata poi nel Natale del 1995.

Nell’anno 2007, è stato nominato parroco emerito della parrocchia di San Giorgio Martire in San Giorgio a Cremano. Dallo stesso anno fino al 2011, ha continuato l’attività pastorale come cappellano e confessore della parrocchia di Santa Maria della Natività e San Ciro in Portici.

È stato gratificato dall’incarico onorifico di cappellano e di prelato d’Onore di Sua Santità di sua santità.

Sabato 19 Gennaio 2008, nel corso della cerimonia che si è tenuta al Duomo, l’eminente cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo partenopeo, lo ha investito del titolo di canonico della cattedrale di Napoli.

Canonico della cattedrale di Napoli e monsignore, don Pasquale, il 3 aprile 2014, concelebrando con alcuni fratelli in Cristo, ha festeggiato i suoi 65 anni di messa.

Il sacerdote don Pasquale Ascione rende l’anima Dio, nella sua casa al viale Leone a Portici, nella giornata di mercoledì 9 aprile 2014.

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