Peppe Barra in concerto per Federico II

di Antonio Vitale

NAPOLI – Nell’ambito dell’appuntamento annuale Buon Compleanno, Federico!, ideato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II per celebrare l’anniversario della sua fondazione, il 5 giugno 1224, in piazza del Gesù Nuovo venerdì 10 giugno si è tenuto il concerto di Peppe Barra.

Lo spettacolo è stato preceduto da una performance di Mariano Rigillo che ha interpretato un  un monologo inedito di Maurizio de Giovanni scritto proprio in occasione dei festeggiamenti dei 792 anni dell’Ateneo. Il brano narra di un professore universitario alla ricerca della propria dimensione e che trova nel suo unico allievo l’eterno rivale.

Mariano Rigillo

Rigillo ha inoltre letto la lettera di saluto del maestro Roberto De Simone che, non potendo intervenire di persona, ha ricordato la storia ed il percorso di La Gatta Cenerentola, attraverso la scrittura di musiche e testi  che ripercorrono la tradizione ed il folklore della Città di Napoli. 

Peppe Barra si è quindi esibito in un concerto che è stato anche un grande evento teatrale e musicale. L’attore e cantante napoletano ha ricordato i 40 anni di La Gatta Cenerentola, un’opera che ha segnato un periodo storico dello spettacolo napoletano in cui dominavano musica popolare, con villanelle, moresche, tammurriate, e musica colta.

Ad accompagnare Barra  i  musicisti Paolo Del Vecchio alla chitarra e mandolino, Luca Urciuolo al pianoforte e fisarmonica, Ivan Lacagnina alle percussioni, Sasà Pelosi al basso, Giorgio Mellone al violoncello, Alessandro De Carolis ai flauti.

Piazza del Gesù Nuovo gremita di pubblico

Durante lo spettacolo sono stati ripercorse le esperienze dell’artista, a partire dalle sue prime esibizioni insieme alla madre Concetta Barra. Importante l’amicizia con Giorgio Gaber , del quale ha interpretato il brano Lo shampoo  inserendo degli stacchi in napoletano che hanno caratterizzato in maniera ironica e molto incisiva alcuni passaggi del testo del cantautore milanese. Significativo anche il ricordo di Pino Daniele con una interpretazione di Cammina Cammina.

Poi, un susseguirsi di brani storici tratti dalla Gatta Cenerentola e da altri lavori, ed in  conclusione, la celebre Tamurriata Nera,  interpretata anch’essa nello stile Gatta Cenerentola con il caratteristico  Uno, ddoje, tre e quatto…. Cinche, seje, sette e otto …,

Una serata magica in una piazza meravigliosa gremita di un pubblico eterogeneo, composto da diverse generazioni, che in alcuni momenti ha partecipato  entusiasticamente con cori e battimani alla performance dell’artista partenopeo.

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