Per visitare i luoghi più belli del mondo

NAPOLI –  L’associazione culturale  Assodipendenti-TerramiaNapoli per il fine settimana propone ancora due nuove visite guidate: in programma per sabato 20 febbraio una passeggiata a ritroso nel tempo fino all’ ‘800 e per domenica 21 una mattinata dedicata alle testimonianze archeologiche di Santa Maria Capua Vetere (CE).

Sabato 21 febbraio si potranno visitare alcuni dei luoghi simbolo dell’800 napoletano. Il tour inizierà dallo storico Caffè Gambrinus. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell’Ottocento, opere di vari artisti napoletani.

Fondato nel 1860, dall’imprenditore Vincenzo Apuzzo, riscosse immediatamente un enorme successo e riscontro da parte della popolazione di ogni ceto, richiamata dall’opera di pasticceri, gelatai, e baristi, di cui si avvalse il suo fondatore. Cosa che nello stesso tempo, gli procurò la benevolenza della famiglia reale ed il riconoscimento per decreto di “Fornitore della Real Casa”.

Ma il Gambrinus ha anche una lunga storia come Caffè Concerto  ed è stato protagonista della tradizione napoletana del “caffè sospeso”. Si prosegue lungo Via Chiaia dove si incontra il teatro Sannazzaro, noto come la Bomboniera di via Chiaia. Nel 1888, fu il primo ad essere illuminato ad elettricità e nel 1889 vide la prima di “Na’ santarella”, commedia di Eduardo Scarpetta.

Si giungerà quindi a Piazza dei Martiri, con la sua celebre fontana dedicata ai Martiri napoletani. Non tutti sanno che ognuno dei leoni sulla fontana simboleggia uno specifico momento storico della città.

Si proseguirà poi fino alla Villa Comunale, il Real Passeggio di Chiaia. Il suo primo nucleo risale al 1697, quando il viceré duca di Medinacoeli fece piantare lungo la riviera di Chiaia un doppio filare di alberi abbellito da 13 fontane, una prima idea di passeggiata. Tra il 1778 e il 1780 l’area della spiaggia lungo la riviera fu convertita in un vero e proprio passeggio, un giardino urbano molto in voga in quegli anni, per volontà di Ferdinando IV di Borbone e per opera di Carlo Vanvitelli, figlio del più noto Luigi. Il Vanvitelli si avvalse dell’aiuto del botanico Felice Abbate, giardiniere reale. Nei primi anni del XIX secolo la villa fu ampliata e ridisegnata dagli architetti Stefano Gasse e Paolo Ambrosino, secondo il volere di Giuseppe Bonaparte che decretò i lavori nel 1807. Si occupò di curare la scelta delle essenze arboree il tedesco Friedrich Dehnhardt, ispettore dell’Orto Botanico.

Il Caffè Gambrinus

Programma:

  • Ore 10:20 raduno degli associati presso il Gambrinus – degustazione di un bel caffè e partenza .
  • Ore 10:40 inizio visita guidata; durata: 2 ore circa.

Contributo associativo : euro 8 per associati e Cral affiliati – euro 10 per non associati .-

N.B.  Nel  contributo è compresa  la visita guidata con guida turistica abilitata e la degustazione Caffè.

Per domenica 21 febbraio l’associazione culturale  Assodipendenti-TerramiaNapoli propone invece una mattinata dedicata alla visita delle testimonian dove sorgeva l’antica Capua. La città antica venne fondata dagli Etruschi nel IX sec. a.C. e nel periodo romano fu una metropoli molto prospera e popolosa, infatti Cicerone la chiamava “la seconda Roma”.

La grande città dopo la caduta dell’impero romano subì varie invasioni barbariche, fino alla sua distruzione ad opera dei Saraceni nell’840. L’abitato moderno rinacque dal XII secolo a partire da tre casali sorti nei pressi delle basiliche cristiane di Santa Maria Maggiore o dei Surechi, di San Pietro in Corpo e di Sant’Erasmo in Capitolio.

Del suo passato glorioso si conserva innanzitutto l’Anfiteatro Campano, secondo per grandezza solo al Colosseo, al quale probabilmente servì come modello, che venne costruito attorno al III sec. a. C., ma rifatto dall’imperatore Adriano nel 119 e abbellito da Antonino Pio.

Nei pressi dell’Anfiteatro sorge il Museo dei gladiatori, aperto nel 2003, nel quale sono mostrati gli elementi superstiti della decorazione dell’Anfiteatro Campano ed è inoltre allestita una rappresentazione meccanica di un combattimento gladiatorio.

La visita proseguirà al Museo Archeologico dell’Antica Capua, dove sono esposti  i materiali rimessi in luce nel corso degli scavi effettuati nella seconda metà del XX secolo nel territorio dell’antica Capua, che vanno dall’età del Ferro (900-850 a.C.) al periodo sannita (V-IV sec. a.C.) e a quello romano.

Infine, si visiterà il Mitreo, rinvenuto casualmente nel 1922 durante lo scavo per la costruzione di un edificio, uno dei monumenti meglio conservati tra quelli adibiti al culto del dio persiano Mitra, risalente al II-III sec. d.C., dove si conservano interessanti affreschi e, lungo le pareti, i posti a sedere per gli adepti che partecipavano ai riti mitraici.

 L'Anfiteatro Campano

L’Anfiteatro Campano

    Programma:

  • Ore 9.30: raduno dei partecipanti presso l’area di sosta davanti Villa Pignatelli-
  • Ore 10: partenza in bus per S.Maria Capua Vetere –
  • Ore 13 circa: pranzo in ristorante con menu completo non turistico di 4 portate + dessert +bevande*

Durata della visita guidata: circa 2 ore.

Contributo associativo: euro 48,che comprende il  trasferimento in  bus  +la visita guidata+il biglietto d’ingresso al sito +il pranzo in ristorante + ns. accompagnatore per tutto il viaggio.

La prenotazione è valida ESCLUSIVAMENTE previo versamento della quota entro la data del 18 febbraio , tramite versamento online o direttamente ad un ns. collaboratore.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Associazione culturale Assodipendenti – TerramiaNapoli, via Francesco Arnaldi, 48 – 80126 Napoli; 081.6140920; 08119463799; www.assodipendenti.it – terramia.napoli.it – Facebook: assodipendenti

 

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