Pomis, il progetto di tutela della Posidonia

NAPOLI – La Stazione Zoologica Anton Dohrn domenica 22 luglio ha presentato Pomis, il progetto in difesa delle praterie di Posidonia dell’isola di Salina proprio nell’isola dell’arcipelago delle Eolie

Pomis è un progetto nato per promuovere il monitoraggio che servirà a valutare l’evoluzione dello stato delle praterie di Posidonia nelle acque che circondano l’isola, nell’ambito delle attività di collaborazione tra la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, la Blue Marine Foundation e l’Aeolian Preservation Fund.

In particolare, il Dottor Gabriele Procaccini, il Dottor Lazaro Marin Guirao e il tecnico subacqueo Marco Cannavacciuolo della SZN hanno lavorato con Giulia Bernardi della Blue Marine Foundation, per avviare la prima fase del complesso progetto volto a tutelare le preziose praterie di Posidonia.

La Posidonia Oceanica  è una pianta acquatica, endemica dei nostri mari della famiglia delle Posidoniacee (Angiosperme Monocotiledoni).
Ha caratteristiche simili alle piante terrestri: radici, fusto rizomatoso e foglie nastriformi.

Quando fiorisce – autunno e  primavera – produce frutti galleggianti volgarmente chiamati “olive di mare”.
Le praterie sottomarine che forma hanno una notevole importanza ambientale,  costituendo la comunità climax ovvero vegetazione che si è stabilita nel mar Mediterraneo trovandovi condizioni ottimali. Le Posidonie contribuiscono a  proteggere la costa dall’erosione. Al suo interno vivono molti organismi sia animali che e vegetali.

Le Posidonie sono oggetto di speciale misure di protezione da parte degli Stati europei:  costituiscono, infatti, un ecosistema di primaria importanza per la fascia costiera del Mediterraneo, purtroppo molto compromesso dall’impatto dell’azione antropica, come ad esempio, la rimozione diretta da parte degli ancoraggi e delle opere costiere. Inoltre, le praterie di Posidonia subiscono anch’esse gli effetti indiretti dei progressivi cambiamenti climatici.

La missione della Stazione Zoologica Anton Dohrn sull’isola di Salina è il primo step di un progetto che interesserà a lungo termine la costa di quel territorio. Sono stati individuati una serie di punti di prelievo e di osservazione, luoghi specifici che verranno monitorati in base alla tipologia delle praterie e alla presenza di diverse categorie di impatto. Le aree saranno visitate e analizzate annualmente. La prateria di Posidonie sarò utilizzata come bioindicatore della qualità delle acque marine costiere. costituiranno siti sentinella per la valutazione dello stato dell’intera fascia costiera.

(Foto di copertina by Alberto Romeo)

 

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