Porticesi famosi: Beniamino Spedaliere

di Stanislao Scognamiglio

Si parla spesso di  personaggi porticesi per nascita dei quali si sta perdendo il ricordo. Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Beniamino Spedaliere è nato a Portici il 15 agosto 1827.

Completati gli studi presso il seminario diocesano di Napoli, è stato ordinato sacerdote.

Attento «… cultore di musica» e notorio esecutore di sacre armonie, ha avuto «… un incarico stabile organista della Chiesa dell’Opificio di Pietrarsa, dal quale percepiva 6 ducati mensili». Al termine di una sua esecuzione, ha ricevuto i complimenti dal re Ferdinando II di Borbone, in visita al Reale Opificio di Pietrarsa.

Apprezzato musicista e compositore è stato autore di diverse composizioni, molte delle quali ancora inedite.

Fra le sue opere, ricordiamo:

  • «un Kyrie e un Gloria a due voci con accompagnamento di Organo e Harmonium, composti nella ricorrenza del Giubileo Episcopale del Sommo Pontefice Pio IX (1792-1878)», pubblicati dall’editore G. Canti di Milano nel 1852;
  • «… Cantiam, Cantiam / Omaggio al Pontefice / Pio IX / In occasione del 50.mo Anniversario del Suo Sacerdozio / Coro / Dedicato all’Ecc. Cardinale Arc.vo di Napoli / Sisto Riario Sforza / del Sac.te Beniamino Spedaliere», scritta nel 1869.

Attento alle vicende civiche della città, nel 1882, ai tempi del sindaco Sebastiano Poli, è stato consigliere comunale.

Il compositore Carlo Acton, porticese d’elezione, con il quale ha condiviso reciproca stima e sincera amicizia, gli ha dedicato una sua composizione per harmonium, dal titolo: Chant des anges: pensée melodique (op. 547). Sulla prima pagina dello spartito, edito a Milano da G. Ricordi e C., nel 1900, infatti, si legge: «… A mon bien aimé le reverend Benjamin Spedaliere».

Tra le mura del palazzo in via Della Torre a Portici, dove ha abitato, donato alle suore Povere Figlie della Visitazione, dai Porticesi dette ’e monache ’e Spedaliere, sono ancora conservati alcuni suoi oggetti personali; il pianoforte e l’harmonium, invece, sono nella piccola cappella.

Il reverendo Beniamino Spedaliere muore a Portici, il 25 novembre 1907.

Sulla pietra tombale, che copre il loculo dove è sepolto, nella Congrega dell’Immacolata al Cimitero di Portici, leggiamo la seguente iscrizione:

QUI RIPOSA/IL SAC.te BENIAMINO SPEDALIERE/CULTORE DI SACRE ARMONIE/PRELUDIO ALLE ANGELICHE/A CUI VOLAVA IL XXV NOVEMBRE MCMVII

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