Figli di Portici famosi: Bruno Ferraro

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Bruno Ferraro è nato a Portici, il 25 settembre 1925, da Vincenzo Ferraro e da Antonietta D’Amore.

Completati gli studi superiori, seguiti come convittore al Liceo Classico Vittorio Emanuele di Napoli, si è iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli.

Costretto a lasciare l’ateneo partenopeo alla vigilia della laurea, nel 1951 si è laureato all’Università di Roma La Sapienza.

Dedicatosi all’esercizio della professione medica, è diventato medico di base e direttore sanitario del Polambulatorio dell’Azienda Tranvie Autofilovie Napoli (ATAN) di San Giovanni a Teduccio.

In gioventù, attratto dalla politica, ha militato nell’Unione Monarchica Italiana (UMI). Successivamente, continuando nell’impegno politico, è stato tra le fila della Democrazia Cristiana.

Candidato alle elezioni amministrative, dal 1963 al 1971, più volte eletto, ha occupato un seggio in Consiglio comunale. Eletto sindaco, per due mandati, dal 1963 al 1965 e dal 1970 al 1971, ha retto l’amministrazione civica di Portici.

In quanto sindaco del comune di Portici, con decreto ministeriale del 30 gennaio 1969, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del, 28 febbraio 1969, «… è stato chiamato a far parte del comitato regionale per la programmazione economica della Campania in sostituzione del dott. Ciro Fiore».

Studente universitario, avvinto dalla lotta, disciplina olimpica, vestendo la maglia del Centro Sportivo Universitario (CUS) di Napoli, ha assecondato la passione sportiva, praticando la specialità greco-romana.

Appassionato di motori, ha guidato alternativamente due e quattro ruote e, conseguita anche la patente nautica, ha condotto motoscafi e barche con altrettanta padronanza.

Pur non essendo pienamente coinvolto dal calcio, negli anni settanta, a mero titolo onorifico, è stato medico sportivo ante litteram della Società Sportiva Portici. Con genuina passione ha seguito gli incontri disputati dalla squadra azzurra, militante nel girone B in Promozione Campania, fino alla storica promozione in Serie D, ottenuta nella stagione agonistica 1968-1969.

Firmando con lo pseudonimo Bieffe, è stato autore di diversi articoli scritti per il giornale locale Controcorrente.

Ha lasciato la politica attiva, per poter far fronte al sempre più oneroso carico professionale.

La piena e pronta disponibilità e la premurosa attenzione prestata a ogni suo assistito spingono i suoi clienti a prestargli una vera adorazione: qualcuno, addirittura, al suo passaggio, chiamandolo San Ciro, gli si è inginocchiato davanti e gli ha baciato la mano, mentre lui, puntualmente e con discrezione, ha tentato di sottrarsi.

Uomo di provata fede cristiana, negli ultimi anni della sua vita si è recato in visita alla Madonna di Fatima. Prescelto per portare a spalla il simulacro della Beata Vergine Maria, è restato profondamente segnato da quest’esperienza.

Il medico, dottor Bruno Ferraro si spegne nella sua casa a Portici, il 16 ottobre 2003.

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