Porticesi famosi: Gaetano Poli

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Gaetano Poli è nato a Portici, nel 1814.

Un uomo «… di belle speranze perspicace e solerte, caro a quanti lo conobbero», che al tempo stesso, è stato anche «… un bizzarro signore che portava gli orecchini».

Continuando l’attività della famiglia, nella qualità di costruttore edile, ha acquistato «… fama e fortuna».

Con decreto n. 1720, del 22 giugno 1850, il Comune di Portici è stato autorizzato ad alienare a suo favore il vecchio macello comunale. L’acquisto dell’intero immobile avviene «… mediante il prezzo ducati trecentocinquanta, e con tutte le condizioni sulla di cui base si formò l’aggiudicazione diffinitiva».

Interessato alle vicende politiche locali, ha ricoperto la carica di sindaco del comune di Portici dal 1867 al 1869.

Nel 1869, avvertito il bisogno, «… vivamente inteso in quella contrada»,  ha fatto abbattere alcune casupole e ha fatto costruire dei nuovi locali destinati a ospitare un asilo infantile municipale.

Il nuovo edificio è sorto all’angolo tra la Strada Regia delle Calabrie e via Orologio Vecchio, attuale via Ernesto della Torre, meglio conosciuta dai Porticesi come ’o vico d’ ‘o Parrucchiano, «… una viuzza cieca fra bottegucce e stalle».

Così, il 2 luglio 1869, ha presenziato alla cerimonia d’inaugurazione dell’asilo infantile, tenuta con «… molta solennità e grande convenir di gente».

A ricordo dell’avvenimento, ai lati dell’ingresso sono state murate due lapidi in marmo bianco.

Su quella di destra, si leggeva la seguente iscrizione:

IL MUNICIPIO DI PORTICI / SINDACO GAETANO POLI / VECCHIO E MALCONCIO EDIFICIO / A NUOVA DECOROSA FORMA / AGGIUSTANDO / PER L’ASILO D’INFANZIA / DESTINAVA / ANNO MDCCCLXIX

E, su quella di sinistra, la seguente epigrafe:

QUI / TENERI E POVERI FANCIULLI / NELLA FEDE OPEROSA E NELLA MORALE DI CRISTO / AMMAESTRATI / CRESCONO UTILI ALLA PATRIA / ED A SE

Mentre seguiva la direzione di alcune costruzioni edili nella provincia di Salerno, ammalatosi, è stato costretto a rientrare a casa.

Conseguentemente alla malattia contratta nel Salernitano, degente, nella sua abitazione a Portici, ha affrontato «… sereno la morte», che lo ha ghermito il lunedì 16 settembre 1872.

Le sue spoglie mortali, in un primo tempo inumante nella congrega dell’Immacolata al cimitero di Portici, sono state poi «… traslate nella cappella privata dei Poli».

Sulla tomba, la lapide reca la seguente iscrizione:

GAETANO POLI / DA VENETA FAMIGLIA ORIUNDO / NATO A PORTICI L’ANNO 1814 / FU DI BELLE SPERANZE PERSPICACE SOLERTE / CARO A QUANTI LO CONOBBERO / ACQUISTO’ FAMA E FORTUNA / FU GRANDE DI STATURA GRANDE DI CUORE / SOSTENNE IL SINDACATO / VARI MONUMENTI ERESSE / REDUCE DAL SALERNITANO / AFFRONTO’ SERENO LA MORTE / IL DI 16 SETTEMBRE 1872 / SEBASTIANO SUO UNICO FIGLIO / I SUPREMI UFFICI DI PIETA’ COMPOSE

L’Amministrazione civica di Portici lo ricorda intitolando al suo nome via  Macello, l’antica via detta adderet’a merciajola.

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One Response to Porticesi famosi: Gaetano Poli

  1. Eduardo Pilone Poli ha detto:

    Ringrazio nuovamente il Dr. Stanislao Scognamiglio per averci ricordato il primo dei tre Sindaci Poli (Papà di Sebastiano e Nonno di Gaetano; Quest’ ultimo sposato con Concettina Naldi a sua volta figlia dell’ Imprenditore Giovanni Naldi e sorella dei Sindaci Salvatore e Giuseppe). I Poli – Abili, Sagaci, Retti Amministratori -, in un arco di tempo di circa 70 anni, hanno lasciato un segno indelebile del loro operato. Va ricordato che Gaetano Poli nacque a Portici in quanto il Padre, abile mosaicista, venne da Venezia chiamato da Ferdinando IV di Borbone, su suggerimento di Giuseppe Saverio Poli, istitutore di Francesco I, per sovrintendere ad alcuni lavori di mosaico dei Palazzi Reali di Napoli, Caserta e Portici. I P. furono insigniti dei quattro gradi dell’ Onorificenza dell’ Ordine della Corona d’Italia e dell’ Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. La Cappella citata da Scognamiglio, fu fatta costruire da Sebastiano Poli nel 1916 e dedicata al Padre Gaetano. Grazie ancora al Dr. Scognamiglio che ha aggiunto alcuni tasselli importanti e mancanti a quanto già autorevolmente scritto sui Poli da Beniamino Ascione, Mario Carotenuto, Antonio Formicola, e dall’indimenticabile e compianto nonchè affettuoso amico di famiglia Giuseppe de Simone. Con infinita gratitudine Cav. Dr. Eduardo Pilone Poli

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