Figli di Portici famosi: Gennaro Antonio Nocerino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Gennaro Antonio Nocerino è nato a Portici, nel 1747 circa, da Giovanni Giacomo Nocerino ed Elisabetta Scognamiglio.

Giovanissimo, ha abbracciato la vita religiosa ed è entrato nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Dal 1769 al 1771, studia presso il Collegio Buonaiuti in San Lorenzo Maggiore a Napoli.

Dopo la laurea in teologia, è divenuto un eccellente predicatore.

Nel 1782, ha retto lo Studio di Wilna in Lituania e, per due volte, dal 1780 al 1783 e dal 1788 al 1789, ha assolto il compito di guardiano del convento di Sant’Antonio da Padova a Portici.

Il fratello Nicola Nocerino, parroco della chiesa primigenia di Portici, nei suoi Commenti alle tavole di fondazione del Ritiro dell’Addolorata, ha ricordato di aver fondato il «… pio luogo del Ritiro di giovani orfane paesane … coll’assistenza continua ed assidua vigilanza del Molto Rev.do Padre Maestro Gennaro Nocerino, mio fratello germano, religioso dei Minori Conventuali di S. Francesco, Confessore e predicatore, eccellente figlio del Monistero di S. Antonio».

Il padre maestro Gennaro Antonio Nocerino muore, in concetto di santità,  il 18 febbraio1800.

Ha lasciato il mondo terreno «compianto da tutti così che esposto il suo cadavere nella pubblica chiesa di S. Antonio, il popolo, nel fervore dei riti e del pianto, si divise in pezzi il suo abito».

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