Porticesi famosi: Giulio Nocerino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Giulio Nocerino è nato a Portici, il 6 novembre 1883.

Conseguita la laurea in legge, valente avvocato nelle aule di giustizia «… esaltò la forza del diritto o invocò clemenza per le umani passioni».

Valoroso combattente, nella prima guerra mondiale è stato decorato con la Croce al merito di guerra e la Medaglia di bronzo al valor militare.

Stimatissimo dai colleghi, che hanno conosciuto «… la sua grandezza: giurista e oratore; civilista acuto e penalista brillante; scrittore e poeta» è stato eletto segretario del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. In tale ruolo, ha reso «… all’Ordine Forense servizi quanto mai altri, nei lunghi anni nei quali presidiò l’onore della Toga».

Uomo dalle notevoli doti, «… ricco d’ingegno e di cultura», è stato autore di molte delle epigrafi dedicate a quanti, nei diversi campi dello scibile umano, hanno onorato la città di Portici.

Forbito, fine e fluente oratore, in occasione di eventi celebrativi o commemorativi, ha tenuto diverse conferenze. Le vibranti parole pronunciate in dette circostanze hanno sempre riscosso una forte eco.

Tra i testi stesi, tutti memorabili e meritevoli di essere date alle stampe, citiamo:

  • L’talia s’è desta: discorso tenuto al teatro Poli in Portici, il 16 giugno 1912, in occasione dello scoprimento della lapide dedicata al tenente dei bersaglieri, Mario Fanelli (Portici, 1885 – Napoli, 1912).
  • In memoria di Umberto I: parole dette nel teatro Poli in Portici, successivamente al regicidio avvenuto a Monza, il 29 luglio del 1900.
  • Conferenza francescana del comm. Avv. Giulio Nocerino, pubblicata da Il popolo di Roma, il 20 ottobre 1926.

L’avvocato Giulio Nocerino, all’improvviso, si spegne in Napoli, il 15 luglio 1961.

Ha lasciato il mondo terreno, andandosene «… alla maniera come visse: silenziosamente! È passato dal lavoro al riposo eterno quasi desideroso che nessuno se ne accorgesse, che nessuno turbasse fino all’ultima ora della Sua vita della Sua umiltà, quella umiltà che fu il Suo costante abito e non fu mai finzione».

L’amministrazione civica della «… città di Portici che, dolente, ne accoglie le spoglie mortali, tramanda ai posteri la Sua memoria e ne addita ai giovani la figura, come luminoso e impareggiabile esempio».

Il lutto per la sua dipartita è molto sentito sia in Castel Capuano che in città.

I suoi resti mortali, accompagnati nel loro ultimo viaggio da esponenti del mondo giuridico, rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e dei Procuratori di Napoli, numerosissimi legali, autorità civili in lacrime, vengono inumati nel Cimitero di Portici.

Croce al Merito Militare

Medaglia di Bronzo al Valor Militare

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