Figli di Portici famosi: Raffaele Montuori

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Raffaele Montuori è nato a Portici, di giovedì 23 ottobre 1879, da Raffaele e da Antonietta Malagrido.

Dopo gli studi superiori, iscrittosi alla Facoltà di Legge dell’Università degli Studi di Napoli, si è laureato in Giurisprudenza.

Ha prestato servizio militare quale commissario amministrativo di II classe.

Nel 1908, avviatosi alla carriera nell’amministrazione pubblica, è stato prima alunno di 1° categoria del Ministero dell’Interno, poi segretario e, infine, ha raggiunto il grado di prefetto.

Il 21 aprile 1926, presso il Fascio di Roma, ha preso la tessera del Partito Nazionale Fascista.

È stato «sub commissario del Comune di Napoli durante le ultime amministrazioni straordinarie e ha retto con intelligenza e competenza i due carichi dell’Avvocatura e delle opere pubbliche».

Nominato a succedere al «compianto conte Capialbi come vice prefetto vicario della Prefettura», il 20 gennaio del 1930, ha preso possesso del suo ufficio.

Rivestendo la carica di Commissario dell’Orfanotrofio militare, ha avviato «la trasformazione e l’adattamento del castello di Baia a ricovero dei figli dei Caduti in guerra».

Il 23 luglio 1932, è stato nominato prefetto di II classe a Mantova. L’1 agosto 1937, promosso prefetto di II classe, ha mantenuto l’incarico fino al 21 agosto 1939.

Contemporaneamente alla carica pubblica, durante la sua permanenza nella città lombarda, ha ricoperto anche la carica di presidente della Camera di commercio.

A far data del 9 maggio 1937, con il grado di centurione ha fatto parte della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

Zelantissimo servitore dello Stato, il 22 aprile 1939, su proposta del Ministero dell’Interno è divenuto senatore del Regno d’Italia. Nominato senatore, è stato a Palazzo Madama fino all’11 novembre 1944.

Quale senatore, dal 27 maggio 1939 al 28 novembre 1941, è stato membro della Commissione dell’agricoltura e, dal 28 novembre 1941 al 28 novembre 1943, membro della Commissione degli affari esteri, degli scambi commerciali e della legislazione doganale.

Senatore, nel corso del 1939, per aver «svolto opera intelligente ed attiva nelle alte cariche ricoperte in precedenza nella Amministrazione degli Interni», unitamente al Barone Carlo Manno, è stato nominato vice-governatore di Roma.

Con sentenza del 16 novembre 1944, con sentenza pronunciata dall’Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo, è stato dichiarato decaduto dalla carica di senatore.

Raffaele Montuori muore a Roma, il 13 dicembre 1960.

Per la sua attività di funzionario governativo è stato insignito delle più alte onorificenze dello Stato:

 Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, 29 dicembre 1918;

 Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, 15 gennaio 1920;

 Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, 29 aprile 1936;

 Gran cordone dell’Ordine della Corona d’Italia, 16 novembre 1938;

 Cavaliere dell’Ordine dei Maurizio e Lazzaro Santi, 18 maggio 1920;

 Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, 1 giugno 1933;

 Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, 3 giugno 1938.

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