Figli di Portici famosi: Federico “Fritz” Dennerlein

di Stanislao Scognamiglio

Si parla spesso di  personaggi porticesi per nascita dei quali si sta perdendo il ricordo. Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Federico Dennerlein è nato a Portici il 14 marzo 1936, da padre tedesco e da madre romena.

Completati gli studi superiori, nel 1959 si è iscritto all’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF) di Napoli, dove si diploma il 10 novembre 1962.

Noto con il nomignolo Fritz, «… atleta dotato di un fisico imponente, dal carattere taciturno, a volte malinconico, aveva straordinarie doti acquatiche», si è tesserato con il Circolo Canottieri Napoli.

Contemporaneamente, nuotatore e pallanuotista di alto valore, è divenuto «… la stella splendente del nuoto napoletano».

In entrambe le discipline sportive, più volte, veste la maglia azzurra della Nazionale italiana.

Nel corso dell’attività agonistica ha realizzato un palmares di notevole rilievo.

Da nuotatore:

  • partecipazione a due Olimpiadi: Melbourne, in Australia, nel 1956 e Roma, nel 1960. Tre volte in finale, si classifica al 4° posto nei 200 metri rana e al 6° sia nella staffetta 4 x 200 stile libero sia nella staffetta 4 x 100 mista). I Giochi Olimpici di Roma, però, gli lasciano dell’amaro in bocca: Fritz ha rinunciato a far parte del Settebello per far spazio ai 200 metri farfalla. L’essere arrivato solo quarto, «… nonostante la conquista del nuovo record continentale con 2’14″6», non è riuscito a nascondere la cocente delusione per l’occasione mancata;
  • medaglia d’argento nella staffetta 4 x 200 stile libero e medaglia di bronzo nella staffetta 4 x 100 misti ai Campionati Europei di Budapest, in Ungheria, nel 1958;
  • medaglia d’oro nei 200 metri farfalla, nella staffetta 4 x 200 stile libero e nella staffetta 4 x 100 misti alla I Universiade di Torino, nel 1959;
  • medaglia d’argento nei 200 metri farfalla, medaglia d’argento nella staffetta 4 x 100 mista e medaglia di bronzo nella staffetta 4 x 100 stile libero alla III Universiade di Porto Alegre, Universíada de Verão, in Brasile, nel 1963;
  • medaglia d’oro nei 200 metri farfalla, nella staffetta 4 x 200 stile libero e nella staffetta 4 x 100 mista ai Giochi del Mediterraneo di Beirut, in Libano, nel 1959;
  • medaglia d’oro nei 200 metri farfalla ai Giochi del Mediterraneo di Napoli nel 1963,
  • 5 primati europei: uno nei 100 metri farfalla: Parigi, in Francia, 12 luglio 1959 e quattro nei 200 metri farfalla: Parigi, 14 luglio 1959; Roma; 24 aprile 1960; Roma, 2 settembre 1960; Montecarlo, nel Principato di Monaco, 23 agosto 1962.
  • 25 titoli individuali e 13 in staffetta ai Campionati Nazionali; 21 primati italiani.

Da pallanuotista giocatore:

  • partecipazione a due Olimpiadi: Melbourne 1956, 4º in classifica finale e Tokyo 1964, 4º in classifica finale.
  • 4º in classifica finale ai Campionati Europei di Budapest, in Ungheria, nel 1958;
  • medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona, in Spagna, nel 1955;
  • medaglia d’Argento ai Giochi de Mediterraneo di Beirut, in Libano, nel 1959;
  • medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Napoli.
  • due scudetti di Campione d’Italia con il Circolo Canottieri Napoli, nel 1958 e nel 1963. Nella stagione agonistica con 22 reti realizzate si è imposto come miglior cannoniere.

Lasciata l’attività agonistica è passato al settore tecnico e ha allenato le squadre di pallanuoto del Circolo Canottieri Napoli e della Nazionale italiana.

Nel ruolo di allenatore è l’artefice principale «… degli scudetti del nuovo “settebello” della Canottieri» e l’inventore della «… “zona”, un sistema di gioco che impegna a tutto campo difensori ed attaccanti».

Altrettanto di rilievo il suo palmares da pallanuotista allenatore.

Con la squadra della nazionale italiana, ha conquistato:

  • settimo classificato ai Giochi Olimpici di Los Angeles, negli Stati Uniti, nel 1984 e di Seul, in Corea del Sud, nel 1988;
  • medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di Madrid, in Spagna, nel 1986;
  • medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Strasburgo, in Francia, nel 1987 e di Bonn, nella Germania Ovest, nel 1989;
  • quarto posto ai Campionati Europei di Sofia, in Bulgaria, nel 1985;
  • medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Latakia, in Siria, nel 1987.

Con la squadra del Circolo Canottieri Napoli, ha vinto:

  • coppa dei Campioni nel 1977;
  • quattro scudetti 1973, 1975, 1977 e 1979.

Federico Dennerlein muore a Vico Equense, il 3 ottobre 1992, a seguito di «… un banale incidente stradale»

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