Premiazione di Extrabio 2017

di Stanislao Scognamiglio

NAPOLI – Conclusa con successo la XI edizione del Premio EXTRABIO 2017, tenuta ieri alla Sala Blu della Camera di Commercio di Napoli.

Lusinghiera è stata la partecipazione al premio delle Aziende olearie, che hanno preso parte alla corrente edizione. Nonostante che l’annata sia stata particolarmente difficile per le avverse condizioni climatiche, esse hanno saputo mantenere un elevato standard qualitativo.

Tra i numerosi oli concorrenti alla selezione, ben 18 oli biologici hanno superato il punteggio minimo per essere inseriti in catalogo.

Nel corso della cerimonia di Premiazione degli Oli BIO della Campania il Premio EXTRABIO 2017 è stato aggiudicato alle Aziende:

  • Sole di Cajani – Caggiano (SA) – per la categoria fruttato intenso
  • Torre a Oriente – Torrecuso (BN) – per categoria fruttato medio
  • Salella – Salento (SA) – per la categoria fruttato leggero

La Menzione di Merito al frantoio aziendale è stata conferita alle Aziende:

  • Sole di Cajani – Caggiano (SA)
  • Torre a Oriente – Torrecuso (BN)
  • Radano MassimoStella Cilento (SA)

Il premio speciale Biolabel 2017, destinato alla migliore etichetta è stato assegnato all’Azienda: Oleificio FAM di Antonio Tranfaglia – Venticano (AV).

Soddisfatto, il dottor Filippo Diasco, direttore generale per le Politiche agricole e forestali della Regione Campania, ha così commentato. «Questi imprenditori sono la punta di diamante della nostra olivicoltura. Grazie alla dedizione e all’impegno, anche della struttura regionale, sono riusciti a coniugare tutti i fattori per ottenere prodotti eccellenti nel rispetto dell’ambiente ed esenti da ogni residuo proveniente dalla chimica. Pur senza grandi quantità di prodotto, sono riusciti a sbarcare su mercati internazionali importanti, uno su tutti il Giappone. Sono la dimostrazione vivente che la strada da seguire in Campania è la qualità e la distintività territoriale, che rendono il nostro patrimonio agroalimentare inimitabile e unico. Occorre crescere in questa direzione e i fondi del PSR 14/20 servono anche a questo. Ecco la sfida sulla quale vogliamo misurarci con l’avvio della nuova programmazione con innovazioni di processo e di prodotto».

 

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