Presentato il libro Portici Lapidaria

Entusiasmo e sala gremita per la prima presentazione di “Portici Lapidaria” , ultims fatica letteraria di Stanislao Scognamiglio

Sala esaurita in ogni ordine di posto, tanta gente costretta a restare in piedi, una partecipazione numerosa per la prima presentazione del libro di Stanislao Scognamiglio, Portici Lapidaria. Il luogo scelto è stato la sala Massimiliano Kolbe del convento di Sant’Antonio a Portici, in via dell’Università, accoglienza calorosa e impeccabile da parte di padre Claudio Joris e padre Oreste Casaburo.

Il libro, pur non essendo un romanzo storico, è qualcosa in più perché ogni lapide è un romanzo con una origine, una trama e dei protagonisti. Portici Lapidaria è un viaggio nel tempo, o meglio, un viaggio nella Portici che fu. Si parte dall’immediato dopo Cristo fino alla fine del 1800, ma è in cantiere anche l’altro volume aggiornato con le lapidi più recenti. 

L’idea di raccontare la storia di Portici attraverso le lapidi incise su tutto il territorio, molte nascoste e quasi introvabili, poteva balenare solo nella mente di chi ama la propria città e la vuole raccontare con originalità e una passione inesauribile.

Meglio non svelare i contenuti del libro, solo una piccola anticipazione: chi sapeva che a Portici è nata una figlia del re Vittorio Emanuele II? Lo attesta proprio una lapide, scovata da Stanislao nel suo indefesso lavoro di ricerca.

Durante il dibattito, moderato dal giornalista Maurizio Longhi, il fatto storico è stato ripreso anche dalla docente di Letteratura teatrale Pina Scognamiglio che nel suo intervento ha citato altri particolari sconosciuti ai più. Ecco perché agli incontri culturali non si può mancare, si ritorna nelle proprie case sempre arricchiti.

Anche Tonia Ferraro ha espresso parole entusiastiche verso il libro di cui ha curato una prefazione, mentre ne sono stati letti alcuni stralci dall’attore porticese, Vittorio Sirica.

La chiusura, giustamente, è stata affidata all’autore che, aiutato dalle slide, ha illustrato le parti di cui si compone il volume ringraziando chi ha supportato sia materialmente che moralmente il suo lavoro.

Chissà se Stanislao Scognamiglio si aspettasse tutto quest’entusiasmo e questa curiosità intorno al suo libro o sia rimasto sorpreso. Sta di fatto che la sua lunga e estenuante attività di ricerca è stata ripagata dai numerosi encomi dei suoi concittadini e non solo.

I proventi del libro Portici Lapidaria saranno devoluti al Convento di Sant’Antonio per i lavori di ristrutturazione e per le copiose iniziative a sfondo sociale.

(Per l’immagine di copertina si ringrazia la giornalista Mariarca Cozzolino)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: