Quarantena 2020, il nuovo Decamerone

San Giorgio a Cremano, in un blog i pensieri di giovani allievi del Liceo Urbani sospesi in quarantena

di Mario Scippa

Giovani sospesi nel tempo, dove tutto è sospeso: le abitudini, gli incontri fisici.

Sospesi  in un tempo che non avrebbero mai immaginato di vivere, loro come noi adulti.

Come noi adulti , sono cresciuti nelle certezze, nella falsa sicurezza che mai qualcosa di sconvolgente per le nostre vite potesse mai metterle in discussione.

Gli allievi delle classi 2 AL e 3AL del Liceo Scientifico Statale Carlo Urbani di San Giorgio a Cremano stanno raccogliendo i loro pensieri di giovani “sospesi” in un diario, nelle Memorie di una quarantena.

Un work in progress dove tutte le ragazze e i ragazzi di queste due classi hanno accesso e possono aggiungere, giorno dopo giorno, pensieri, riflessioni, con video, fotografie, piccoli scritti, citazioni, episodi, aneddoti.

Stanno realizzando una sorta di caleidoscopico puzzle di sensazioni dove raccontano una parte delle loro personali emozioni vissute in questi giorni e che sta diventando via via un importante documento di come i giovani anche nella solitudine della loro cameretta a casa stanno vivendo queste ore tutti insieme in questo diario collettivo le loro sensazioni.

Le stanno raccogliendo nel blog Decamerone 2020  http:decamerone2020.jimdofree.com realizzato da loro con la supervisione della docente di Lettere Elina De Stefano.

Come nel Decamerone del Boccaccio, dove si narra di un gruppo di giovani, sette donne e tre uomini, che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di taglio spesso umoristico, così i ragazzi di queste due classi del Liceo Urbani si raccontano, isolati nelle loro case, tagliati fuori dalla vita sociale, per sfuggire al contagio di questo virus del terzo millennio.

Il blog  Si apre con un pensiero dedicato alla memoria collettiva:

…C’è un tempo che ricordo, quando non conoscevo il dolore

Quando ho creduto nel per sempre, e che tutto sarebbe rimasto lo stesso

Ora il mio cuore si sente come a Dicembre, quando qualcuno dice il tuo nome

Perché non posso raggiungerti per chiamarti, ma so che un giorno lo farò.

Quindi, si articola per argomenti, dove in ognuno dei quali, in ordine cronologico i ragazzi inseriscono i propri personali contributi, ovviamente con il linguaggio che è a loro più familiare, quello multimediale.

Scorrendo le pagine del blog si compie un viaggio nelle emozioni e nelle sensazioni vissute da questi ragazzi attraverso frasi, video, fotografie, canzoni, poesie, come in una pagina di un social, e si incontrano raggruppate per tematiche, che vanno dall’Allegria, alla Malinconia, dalla Paura ai Desideri, dal Cambiamento alla Speranza.

Poi, uno spazio è dedicato alle frasi del giorno che hanno ispirato i loro contributi, che esprimono anche in racconti brevi,  raccolti in una sezione dedicata.

Insomma, hanno messo in pratica quella che loro stessi hanno chiamato “l’arte di arrangiarsi” per continuare a condividere in questo periodo di isolamento le loro personali emozioni quotidiane, così come hanno sempre fatto incontrandosi a scuola. E lo dimostrano con l’allegria espressa nella sequenza delle foto di gruppo a chiusura del blog.

 

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