Rifiorisce Pietrarsa

PORTICI (NA) – Affluenza record nell’ultimo fine settimana per il sito appena restaurato del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa: sono state oltre seimila le presenze registrate all’ingresso del Museo con file di turisti provenienti da ogni parte d’Italia.

Numerosi, inoltre, anche gli stranieri che hanno deciso di inserire Pietrarsa nei loro itinerari turistici.

La storia di Pietrarsa è antica. Cominciò quasi 200 anni fa, quando il 3 ottobre 1839 fu inaugurato il primo tratto ferroviario che da Napoli giungeva a Portici. Intorno a quel gioiello altamente tecnologico per l’epoca fino al 1860 si sviluppò un’area che ospitava  il Real Opificio borbonico.

Dopo l’unità d’Italia, le commesse diminuirono drasticamente e  gradualmente vennero licenziati sempre più operai. Il conseguente declino e il timore della perdita dei posti di lavoro suscitò le proteste delle maestranze che culminarono nella manifestazione del 6 agosto 1863: i lavoratori vennero caricati dalle forze dell’ordine chiamate dal proprietario dell’epoca. Il bilancio fu di quattro morti e 9 feriti. Quel tragico episodio passò alla storia come l’Eccidio di Pietrarsa.

Ora, grazie alla Fondazione FS e all’ottimo lavoro dell’attuale direttore Oreste Orvitti il sito di Pietrarsa sta riacquistando finalmente il posto che gli compete.

Le cifre registrate costituiscono un vero e proprio record per il Museo che, val ricordato, nel 2016 ha visto un incremento di visitatori del 63 % rispetto al 2015. Risultato che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, pare destinato a migliorare rapidamente.

Il grande successo è legato senza dubbio anche alla visita di venerdì 31 marzo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha commentato: «Un luogo che lascia senza fiato», parole con le quali ha voluto esprimere la sua meraviglia, sulla bellezza dell’intero polo museale. Completamente restaurato, il Museo di Pietrarsa, uno dei maggiori spazi espositivi al mondo e polo di cultura ferroviaria tra i più importanti d’Europa, ha un’estensione di ben 36mila m², di cui 14mila coperti.

«La visita di Mattarella – ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Renato Mazzoncini – è stata sicuramente un acceleratore di notorietà per il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che non è solo un luogo in cui rivivere la storia delle ferrovie italiane, ma contribuisce a far tornare fra i cittadini la passione del viaggio in treno. Pietrarsa è la dimostrazione che la solidità di un’azienda si percepisce nelle sue radici e FS Italiane, così come i grandi gruppi industriali italiani e internazionali, vuole testimoniare con il museo la sua importante storia».

La Fondazione FS continuerà la sua opera di valorizzazione del patrimonio ferroviario, grazie anche al contributo del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, da dicembre 2015 aderente istituzionale.

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