San Ciro e i suoi tappeti di fiori

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI (NA) – Con la tradizionale secolare processione di San Ciro, tenuta dal 1776 per celebrare il patrocinio del santo alessandrino sulla cittadina vesuviana, domenica 7 maggio è tornato il classico appuntamento con il tappeto di fiori.

Rispetto alle passate annate, in quest’edizione, purtroppo, si è potuto constatare un’ulteriore calo del numero delle realizzazioni dell’artistico omaggio a San Ciro.

Effettivamente sono stati allestiti solo due tappeti: l’uno in via Naldi, per i locali ’o vico grande, l’altro alla via Nuova Lagno.

Nonostante il ridotto numero, l’ultracentenaria preparazione del tappeto di fiori, quest’anno ha riservato una gradevolissima sorpresa.

I pellegrini locali o provenienti da diverse altre località anche non campane, che hanno accompagnato il simulacro del Santo patrono per le vie cittadine, ancora una volta, in via Naldi, hanno potuto ammirare la composizione floreale policroma.

Stavolta però, anziché ammirare un sol tappeto, si sono trovati di fronte a una composizione multipla, ripartita in tre ben distinti e coloratissimi riquadri.

La novità ha suscitato un ulteriore stupore. Perché, per la prima volta, al classico tappeto composto con materiali vari: petali di fiori, fondi di caffè, cascami di stoppa e altro, è stata abbinata una composizione ottenuta con l’impiego di cristalli di sale di varie dimensioni e di vario colore.

La realizzazione dello straordinario tappeto, com’è solito, eseguito sotto la direzione artistica del maestro Angelo di Napoli, è stata organizzata dal Comitato Cappella San Ciro assieme all’Associazione Borgo Antico di Portici.

Alla composizione dei temi proposti, dedicati a San Ciro eremita e alla pace nel mondo, costituenti un unico tappeto dalla superficie totale di circa 60 m², hanno contribuito:

  • i soci del Comitato Cappella San Ciro e dell’Associazione Borgo Antico di Portici;
  • gli alunni delle classi della Scuola Primaria Don Bosco di Portici;
  • i componenti dell’Associazione Culturale e di Volontariato I Salatori di Nocera Superiore.

Contraccambiando la visita avuta lo scorso anno dagli infiorati di via Naldi, l’Associazione I Salatori di Nocera Superiore, nata nel 2013, organizzatrice della manifestazione La Salata di San Ciro, quest’anno alla sua quarta edizione, ha accolto l’invito di proporre una sua performance in Portici.

Al momento in cui ha preso contezza del tappeto, monsignor Raffaele Galdieri, parroco della chiesa madre porticese, ha rivolto al Comitato Cappella San Ciro e all’Associazione Borgo Antico di Portici il suo vivo ringraziamento per aver condiviso il tema da proporre. Ha inoltre formulato l’elogio a tutti gli associati per aver regalato a San Ciro e alla Città la bellissima realizzazione. Infine, ha indirizzato il plauso alla dirigenza per aver intrapreso l’iniziativa di coinvolgere le giovani generazioni perché perpetuino nel tempo il tradizionale omaggio al Santo tutelare della Città e per aver, allo stesso tempo, allargato i confini culturali del tappeto, invitando maestri infioratori provenienti da altre località sedi di infiorata.

Qualche minuto dopo, com’è tradizione, la fantasmagorica e policroma opera, tanto appassionatamente realizzata, è stata ineluttabilmente guastata dai portatori, veri  “piedi” del simulacro del Santo patrono.

(Le foto dei tappeti di fiori sono del presidente dell’associazione Borgo Antico di Portici Antonio Lippolis, per gentile concessione)

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