Scomparsa Alberta Levi Temin, testimone dell’orrore

di FRANCESCO EMILIO BORRELLI

«Oggi perdiamo una testimone diretta della tragedia dell’olocausto che ha dato la sua vita per far sì che tutto quel che successe in quegli anni non fosse dimenticato portandone il ricordo nelle scuole».

Lo ha detto Diana Pezza, ex presidente e cofondatrice dell’Associazione Amicizia Ebraico Cristiana di Napoli, annunciando la scomparsa di Alberta Levi Temin, nata nel 1919, e morta a Napoli.

Temin, ebrea, scampata a Roma alla prima deportazione degli ebrei dall’Italia, avvenuta il 16 ottobre 1943, ha fatto parte del gruppo promotore dell’Associazione Amicizia Ebraico Cristiana di Napoli, voluta nell’86 dal cardinale Corrado Ursi, e ne è stata presidente due mandati con la convinzione che solo il dialogo e la conoscenza reciproca possono offrire un futuro di pace. Tra l’altro, è stata lei a a proporre il primo incontro tra palestinesi ed ebrei a Napoli, nel 2010, e la settimana del dialogo con 18 studenti palestinesi e 18 studenti israeliani a Benevento.

Cittadinanza onoraria Alberta Levi

Alla famiglia e ai soci dell’Associazione è arrivato il cordoglio dei Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini che hanno detto: « Amava ripetere: “Finchè ho fiato voglio parlare per chi non può più parlare” e, ora che quel fiato le è venuto a mancare, tocca a chi ha conosciuto la sua forza morale e intellettuale portare avanti il suo ricordo e il suo impegno per il rispetto di tutte le diversità per costruire un Mondo più unito e più in pace” ».

Diana Pezza ha poi ricordato che per il suo impegno per il ricordo delle persecuzioni naziste e il dialogo tra le religioni, Alberta Levi Temin ha ricevuto la Cittadinanza onoraria della città di Arzano, il Premio per la Pace e i Diritti Umani della RegioneCampania, il Premio Dossetti per la Pace, il Premio Mediterraneo e il Premio Fraternità Città di Benevento ed è stata protagonista di articoli e libri.

I funerali si terranno oggi alle 15.30 nel Cimitero Ebraico di Napoli, in via don Bosco.

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