Separati … ma non troppo

Equivoci e doppi sensi hanno generato continue battute, deliziando il pubblico di Separati … ma non troppo

di Tonia Ferraro

PORTICI | CITTÁ  METROPOLITANA DI NAPOLI – Al Galoppatpio coperto della Reggia borbonica, sede del Dipartimento di Agraria dell’Universitá Federico II, lo scorso 22 gennaio è andata in scena la commedia Separati … ma non troppo, scritta da Paolo Caiazzo, che ha curato anche la regia, e da Francesco Procopio.

Sul palcoscenico, allestito per l’occasione, anche Daniela Ioia, Gennaro Silvestro, Irene Grasso, e con la partecipazione straordinaria dell’attrice porticese Nunzia Schiano.

La pièce è stata prodotta dai fratelli Angrisani, anch’essi porticesi. Costumi di Federica Calabrese, scene di Massimo Comune, aiuto regia Cristiano Esposito, foto e grafica Francesco Fiengo Studios.

Martina Albo e danilo Ercolini

Dopo i saluti istituzionali del “padrone di casa” professor Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria, e la Consigliera comunale Martina Albo, che hanno sottolineato rispettivamente la entusiastica partecipazione dell’Ateneo Federico II a queste inziative e l’importanza della Cultura nella vivace cittadina vesuviana, si è aperta la scena su Separati … ma non troppo.

Separati …ma non troppo è una commedia ambientata nell’epoca attuale. Partendo da una situazione drammatica, la separazione di una coppia dopo anni di matrimonio.

Sul palco non c’era il comico contornato da spalle, piuttosto erano tutti comici e tutti spalle, ruoli non facili da interscambiare nelle rappresentazioni. È questo che fa grande la verve comica di Paolo Caiazzo: scrive testi dove tutti sono protagonisti.

Equivoci e doppi sensi hanno generato continue battute esilaranti che hanno deliziato il pubblico.

Infine, con un po’ d’orgoglio, vorrei sottolineare la versatilitá di Nunzia Schiano, che con una splendida voce ha cantato pezzi di brani famosi, con incursioni nel sancta sanctorum del teatro: da Filumena Marturano a Amleto frammisto a ‘A livella, fino a Romeo e Giulietta.

Sinossi. Il cinquantenne Giulio (Paolo Caiazzo) viene messo alla porta da sua moglie Patrizia (Irene Grasso) e chiede ospitalità a Nicola (Gennaro Silvestro), suo amico di calcetto e separato da tempo dalla colorita Deborah (Daniela Ioia). I due uomini cominciano una simpatica quanto complicata convivenza nell’appartamento di proprietà della vicina ed eccentrica Signora Lily (Nunzia Schiano), ex attrice che si esercita con il loro aiuto a reinterpretare i classici del teatro.

Il nuovo stile da scapolone galvanizza Giulio e consolida l’amicizia dei due, rendendoli affiatati e complici nell’affrontare le ex, ma dopo un iniziale periodo di euforia la convivenza assume ritmi più lenti e sobri, come una qualsiasi coppia di fatto. 

Nel tentativo di regalarsi una serata trasgressiva accettano un incontro al buio con due donne conosciute su Tinder. Scoprono ben presto di aver però agganciato le proprie ex. La serata prende una piega inaspettatamente piacevole ma, in totale confusione, rivalità, e ritrovata gelosia, i due uomini non riescono a gestire l’anomala situazione, fino a trovarsi di fronte un’insana proposta…

 

 

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