‘Sta funtanella ca mena ‘a tantu tiempo ll’acqua chiara…

L’Associazione culturale Assodipendenti-Terramia Napoli propone ancora due interessanti visite guidate: sabato 21 gennaio alla mostra Fergola. Lo splendore di un regno  e domenica 22 gennaio una visita guidata per le vie di Napoli per raccontare la sua storia attraverso alcune delle sue fontane monumentali.

Sabato 21 gennaio si visiterà l’esposizione Fergola. Lo splendore di un regno ospitata nello splendido Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo in via Toledo.

La mostra è la prima personale dedicata a Salvatore Fergola (Napoli 1796 – 1874), grande protagonista ma fino a oggi quasi dimenticato della pittura a Napoli negli anni della Restaurazione.

Ultimo pittore di corte sotto il dominio di Francesco I e di Ferdinando II di Borbone, Fergola è un reporter d’eccezione della Napoli della prima metà dell’Ottocento, anni straordinari durante i quali la città era la più popolosa e vivace città d’Italia, una metropoli all’avanguardia in Europa.

Fergola ne dipinge la vita quotidiana e la ricchezza in imponenti opere provenienti dalla Reggia di Caserta, dal Palazzo Reale di Napoli, dal Museo di Capodimonte, dal Museo di Man Martino, oltre che da varie collezioni private.

Immagini dipinte che vanno dagli ultimi splendori di una corte ancora sfarzosa – di cui rappresenta i luoghi, tra la Campania e la Sicilia – agli eventi, come le cacce e i tornei. Ma è anche l’interprete della vocazione alla modernità, rappresentando, in quadri rimasti unici, la nascita della prima ferrovia italiana, il varo del primo battello a vapore, la costruzione dei primi ponti in ferro.

Programma:

  • Ore 16: raduno dei partecipanti davanti all’ingresso del Palazzo Zevallos di Stigliano a via Toledo, 185
  • Ore 16.30: inizio visita guidata; durata: 90 minuti circa

Contributo associativo: Associati e Cral affiliati euro 5  – non associati euro 7

Il costo del biglietto di ingresso, escluso dal contributo associativo, è di € 5 intero, 3 € ridotto.

Domenica 22 gennaio l’itinerario partirà dalla Fontana del  Formiello posta sulla facciata di  Castel Capuano. Il fontanile risale al 1573, data in cui Mastro Joseppe e Michel De Guido furono incaricati dal Tribunale delle Acque di Napoli di risistemare una fontana medievale.

Nel 1582, a seguito di un terremoto, già avvenne un primo restauro, commissionato dal Vicerè duca di Ossuna, che comportò la modifica della data sull’epigrafe. Pietro d’Aragona fece collocare sul piedistallo ancora visibile la statua del re Filippo IV, in seguito rimossa. Dopo nuovi restauri la fontana fu smontata sul finire dell’Ottocento e collocata nei depositi comunali. Nel 1930 fu ricostruita sul lato orientale, ed in seguito si provvide ad isolarla con una cancellata.

Il percorso prosegue lungo  via Colletta e, giunti a via Egiziaca, si potranno ammirare le fontane della Scapigliata e del Capone.

La fontana del Capone è addossata al muro perimetrale dell’Ospedale dell’Annunziata e presenta un grande mascherone da cui sgorga l’acqua che si tuffa un vasca semicircolare in marmo bianco. Fu costruita all’inizio del XVI secolo per volere del Vicerè don Pedro di Toledo e progettata da Giovanni Merliano da Nola. In origine, accanto al mascherone più grande – quello visibile oggi – in marmo bianco, vi erano altri due mascheroni più piccoli in bronzo, dai quali fuoriusciva l’acqua che terminava in due grandi vasche rettangolari adibite a lavatoio pubblico.

Ed ecco la fontana della Scapigliata in via Egizaca a Forcella, davanti all’Ospedale Cardinale Ascalesi.
Venne eretta tra il 1539 e il 1541 su disegni di Giovanni da Nola, per volontà del viceré Don Pedro de Toledo. In origine Fu denominata della Scompigliata, nome riferito al getto che andava a colpire una scultura a forma di scoglio frangendosi in mille goccioline. Lo “scoglio” è scomparso dal XIX secolo e al suo posto venne collocata una colonna sormontata da uno stemma rivolto verso l’ospedale.

La visita prosegue per le vie del centro storico giungendo a piazzetta Grande Archivio con la sua splendida fontana della Sellaria. Costruita tra il 1649 e il 1653, nell’allora piazza della Sellaria, sede del Poggio del Popolo, per volontà del Vicerè conte di Oñate, come testimoniato dall’iscrizione posta sull’architrave, su iniziativa dell’Eletto del Popolo Felice Basile in seguito all’abbattimento di alcune case di proprietà di tale Orazio De Rosa. La realizzazione, però, venne finanziata totalmente dai proprietari delle case circostanze che, secondo le prime ricostruzioni, affidarono i lavori a Cosimo Fanzago. Studi più recenti  attribuiscono l’opera al marmoraro Onofrio Calvano, con la supervisione dell’ingegnere Onofrio Antonio Gisolfo, insieme al fabbricatore Leonardo De Mayo, il fabbro Salvatore Daniele e lo scalpellino Domenico Pacifico.

Durante il percorso ci sarà una breve sosta presso la pasticceria storica del luogo, dove verrà offerto  un dolce tipico napoletano.

Programma:

  • Ore 10.30 : raduno dei partecipanti presso ingresso chiesa di S.Caterina  a Formiello ( piazza E.De Nicola,49)
  • Ore 10.40 : inizio visita guidata; durata della visita guidata: circa 2 ore ad esclusione della sosta in pasticceria.

Contributo associativo: Soci e Cral affiliati euro 10 – non soci euro 12 – Minori fino a 16 anni gratis

Scarica l’app gratuita assodipendenti sul tuo cellulare direttamente da playstore (solo per android)

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Associazione culturale Assodipendenti – TerramiaNapoli, via Francesco Arnaldi, 48 – 80126 Napoli; 081.6140920; 08119463799; www.assodipendenti.it – terramia.napoli.it

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