Studio e conoscenza. Il ricordo di Enzo Lippolis

POMPEI (NA) – Il Parco Archeologico, edificio San Paolino in via Plinio, ricorda il professor Enzo Lippolis, scomparso improvvisamente lo scorso 3 marzo, docente ordinario di Archeologia dell’Università La Sapienza di Roma, dove dal 2012 era direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, ha rappresentato una grande perdita per il mondo dell’archeologia e per tutta la cultura italiana.

A quattro mesi di distanza Pompei ha organizzato il convegno: Studium Erga Populum Studium Erga Sapientiam in suo ricordo, rivolto alla comunità scientifica e non solo.

Le giornate di studio in programma sono due, giovedì 12 e venerdì 13 luglio, evogliono essere occasione di dibattito sulle ricerche e le recenti scoperte del Parco Archeologico di Pompei, per il quale il professor  Enzo Lippolis aveva profuso il suo impegno. Nell’ambito del progetto di ricerca e studio sul Capitolium e sul Foro, condotto negli ultimi anni e in quanto membro del Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico, aveva dato il suo contributo alla conoscenza della città antica e alle scelte amministrative di Pompei.

Nella prima giornata sarà presentato il rinvenimento avvenuto l’anno scorso di un monumento sepolcrale nella necropoli di Porta Stabiana, venuto alla luce nell’ambito dei lavori di risistemazione degli edifici demaniali di San Paolino, attribuito a Gneus Alleius Nigidius Maius. Degli aspetti cruciali del lunghissimo testo epigrafico – 4 metri – che commemora il defunto si discuterà il 12 luglio a Napoli nella sede dell’ateneo federiciano.

Nella seconda giornata saranno illustrate le più recenti scoperte archeologiche provenienti dagli scavi condotti  dal Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con altri istituti di ricerca nazionali e internazionali, sia all’interno della città antica sia nell’area extraurbana di Pompei.

In particolare, il monumento funebre, che sorge lungo una stada sulla quale sono stati eccezionalmente rinvenuti «… solchi lasciati dai carri dei pompeiani che fuggivano da Porta Stabia».

L’ingresso alle giornate di convegno è libero.

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