Technical art history e il mestiere di curatore

Winter School: in programma il laboratorio formativo “La Technical art history e il mestiere di curatore” e il restauro dell’Annunciazione di Filippino Lippi, che sarà sostenuto da Temi SpA 

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLIAl Museo e Real Bosco di Capodimonte  e alla Certosa di San Martino si terrà La technical art history e il mestiere di curatore, un corso di formazione dell’ampio progetto Winter School.

 Il laboratorio formativo è organizzato dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli | Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, dal Museo di Capodimonte e dal Centro per la Storia dell’Arte e dell’Architettura delle Città Portuali La Capraia.

Come si diventa curatori? Cosa è necessario sapere e fare per tutelare le opere d’arte e presentarle in un allestimento interessante per il pubblico che sia anche in grado di valorizzarle al meglio?

Domande alle quali si propone di rispondere la Winter School in programma dal 24 al 29 gennaio 2022.

Un corso di formazione della durata di 75 ore a cura di professionisti del museo e docenti universitari che avverrà all’interno delle sale e dei laboratori di restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, articolata in lezioni frontali e sessioni di workshop, oltre a sopralluoghi in altri musei e siti monumentali. Una formula multidisciplinare per presentare le attività connesse con la conservazione e la cura delle opere in tutte le molteplici declinazioni che si offrono nel museo e formare al meglio i futuri professionisti che andranno ad operare nel settore dei beni culturali. Lo studio delle opere, infatti, coniuga aspetti distinti e approcci diversificati che si incontrano nella specificità di ogni singolo oggetto: esperienza delle peculiarità dell’opera e attività di tutela, conoscenza e prevenzione, ricerca storica e valorizzazione.

C’è tempo fino al 30 dicembre 2021 (scadenza ore 12) per presentare la propria domanda di partecipazione a questo speciale corso, a cura di Andrea Zezza, docente di Storia dell’arte moderna all’Università Vanvitelli che si è avvalso della collaborazione del comitato scientifico composta da  Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e da Angela Cerasuolo, capo dipartimento restauro nello stesso museo e dai docenti dell’Università Vanvitelli: Marco Cardinali laboratorio di Diagnostica, Riccardo Lattuada, Storia dell’arte moderna e Carlo Rescigno, Archeologia classica.

Il corso è aperto a un numero massimo di 15 allievi.

La quota di iscrizione di 250 euro comprende i pranzi e un contributo per l’ospitalità in convenzione. Il Centro per la storia dell’arte La Capraia pagherà la quota di iscrizione per il primo ammesso in graduatoria. Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Università al link

https://www.letterebeniculturali.unicampania.it/dipartimento/avvisi/2191-winter-school-la-technical-art-history-e-il-mestiere-di-curatore

oppure francesca.santamaria@utdallas.edu | chiara.violini@unicampania.it

Filippino Lippi_Annunciazione e Santi_Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte

Intanto, nei giorni scorsi il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha comunicato l’imminente restauro del dipinto Annunciazione e i santi Giovanni Battista e Andrea del pittore Filippino Lippi, che sarà finanziato dall’azienda Temi Spa.

 Filippino Lippi, tra i più talentuosi pittori del Rinascimento a Firenze, nasce dal rapporto proibito tra Fra Filippo Lippi, grande Maestro del primo Rinascimento fiorentino e la monaca Lucrezia Buti. Filippino mostra nelle sue prime opere l’influenza di colui che fu il suo maestro, Sandro Botticelli, nella cui bottega compì il suo apprendistato. Questa influenza è testimoniata sia nelle figure centrali che in quelle laterali rappresentate dall’artista.

L’Annunciazione e i santi Giovanni Battista e Andrea  appartiene al periodo della maturità dell’autore, con uso vivace del colore in’atmosfera cristallina. Le quattro figure sacre sono raffigurate all’interno di un rigoglioso giardino pieno di fiori e di erba verdeggiante, forse a sottolineare l’interesse di Filippino per la pittura fiamminga che si era diffusa a Firenze durante questo periodo.

Temi Spa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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