Tecno attenta al mondo della Cultura

NAPOLI – Giovanni Lombardi, fondatore di Tecno, l ‘azienda partenopea che ha il suo quartier generale a Palazzo Ischitella della Riviera di Chiaia, con sedi a Milano, Bologna, Berlino e Parigi, ha dichiarato a Venezia nella conferenza stampa di presentazione della seconda edizione progetto Rivelazioni – Finance for Fine Arts, promosso da Borsa Italiana per le Gallerie dell’Accademia di Venezia: «Siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Borsa Italiana per restaurare opere per le Gallerie dell’Accademia di Venezia. La crescita del nostro gruppo è fortemente legata al successo avuto nel Triveneto e ci fa piacere con quest’iniziativa poter supportare un’istituzione così importante come le Gallerie.

Il progetto promuove la collaborazione tra privati e istituzioni per la raccolta di risorse destinate al restauro e alla digitalizzazione di opere d’arte dei più importanti musei italiani. Una volta restaurate, le opere saranno in mostra temporanea nella Galleria BIG a Piazza Affari, per poi tornare alle Gallerie dell’Accademia.

Tecno è molto attenta al mondo della Cultura: quest’anno tra l’altro ha finanziato l’app dedicata alla mostra napoletana su Picasso, organizzata dal Museo di Capodimonte.

Nel 2005 è stata una delle prime aziende italiane a conseguire la qualifica di ESCo – Energy Service Company – accreditandosi presso l’AEEG (Autorità Energia Elettrica e Gas), per certificare gli interventi energetici.

«La mission di Tecno – ha sottolineato Giovanni Lombardi – è quella di essere partner dei clienti in tutte le strategie e le azioni per la sostenibilità grazie a soluzioni tecnologiche avanzate, frutto di brevetti interni, che garantiscono risparmi sui consumi energetici e ottimizzazione delle risorse. Le nostre leve competitive sono le risorse umane e la ricerca: da 110 tra dipendenti e collaboratori prevediamo entro il 2018 di arrivare almeno a 130, di cui il 70% laureati in materie scientifiche con età media inferiore ai 35 anni. I nostri clienti ci scelgono consapevoli che il nostro costante investimento di oltre il 6% del fatturato in ricerca e innovazione rappresenta l’unica garanzia per la crescita in chiave di sostenibilità e competitività.
Da qualche anno abbiamo diversificato in attività dove la matrice comune è costituita da open innovation, tecnologia e digitale, affermandoci anche come incubatore industriale di imprese.
Grazie al lavoro del nostro comitato scientifico coordinato dal direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università  Federico II e direttore scientifico della IOS Developer Academy di Napoli, Giorgio Ventre, stiamo acquisendo sia start-up tecnologiche che partecipazioni strategiche al fine di integrare nuovi servizi”.

«Questo progetto – ha ionfine concluso Lombardi – ha un valore importante per Pmi come Tecno. Le PMI italiane, infatti, possono offrire un grande contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, in una logica di investimento sostenibile per l’azienda e per il Paese. Rivelazioni semplifica la relazione tra azienda e museo, aggiungendo valore ad entrambi i soggetti e si è quindi dimostrata una piattaforma ottimale per le attività di mecenatismo di Pmi come Tecno.”

In conferenza stampa è stato annunciato anche il primo restauro della serie, il San Domenico che istituisce il Rosario di Giambattista Tiepolo, realizzato proprio grazie al supporto di Tecno, gruppo industriale leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.

Fondata nel 1999, ha fatturato 13 milioni e 500 mila euro nel 2016, con una crescita prevista del 15% per il 2017. Tecno conta oltre 2500 aziende clienti in tutti i settori industriali, tra cui Cartiere Burgo, Italcementi, Fincantieri, e Pavimental e, nel Triveneto, realtà come Gruppo Grigolin, Veneto Strade, i principali operatori del settore portuale e il Consorzio Mu.Se. degli albergatori del Veneto.

Testimonianza dell’impegno e dei successi di Tecno sono anche riconoscimenti come la menzione speciale per il Premio per l’innovazione di Confindustria ottenuta nel 2013, dopo essere stata finalista per lo stesso Premio già nel 2011, e per il Confindustria Awards for Excellence Andrea Pininfarina.

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