Tommy, Il centravanti in giacca e cravatta

L’ex talentuoso calciatore dai capelli rossi Tommaso Mandato si racconta nel libro Il centravanti in giacca e cravatta

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Tra il verde dei mandarini di Villa Fernandes, in via Armando Diaz a Portici, Tommaso Mandato, da tutti detto Tommy, alle 18.30 di venerdì 4 giugno, alla presenza di autorità cittadine e di un folto pubblico, esplicitando la sua esperienza di vita privata e di calciatore, ha presentato il suo libro autobiografico Il centravanti in giacca e cravatta, Homo Scrivens Edizioni.

Il sessantunenne porticese – è nato a Portici nel 1960 – non molto tempo fa, «… promessa del calcio – mai mantenuta – ha giocato, tra le altre, con Avellino, Portici e Battipagliese». appese le scarpe al chiodo. Divenuto avvocato ed esperto di Diritto sportivo, oggi stimato professionista, oltre a essere «… procuratore di calciatori, docente e organizzatore di eventi, è impegnato nel campo sociale».

L’ex talentuoso calciatore dai capelli rossi, partendo dalla sua infanzia ai trascorsi calcistici, attraverso il racconto di vari episodi, riportati nella sua prima opera, con orgogliosa dialettica, ha fatto conoscere ai suoi concittadini le emozioni della sua vita privata e della sua carriera professionale.

Del lavoro, che si è avvalso della prefazione dello scrittore napoletano Maurizio de Giovanni, e della postfazione dell’attore e regista partenopeo Enzo De Caro, si riporta «… un bel passaggio: C’era una volta un ragazzo che sognava di giocare a calcio come Maradona. Pur non eguagliandone le gesta, quel giovane attaccante ha realizzato il suo sogno e ha tenuto testa al Pibe de oro in una partita amichevole da raccontare ai posteri. E poi ha continuato a giocare e a divertirsi, dedicando al Pallone tutta la sua vita.

Un centravanti atipico che, dopo il triplice fischio, ha scelto la carriera di procuratore calcistico e promotore di eventi sportivi e qui ci racconta, dall’interno, il mondo non sempre dorato del calcio di periferia.
In fondo, le scarpette da calcio si abbinano perfettamente all’abito elegante!».

Alla presentazione, entusiasticamente condotta dai giornalisti, Paquito Catanzaro e Pasquale Lignelli, sono intervenuti il sindaco della Città di Portici, dottor Vincenzo Cuomo, il presidente dell’ACE, Aldo Putignano, il presidente del Forum Giovani Portici, Gennaro Ruffino, per i doverosi saluti di rito.

Testimonial d’eccezione e amici-fans di Tommy l’artista Enzo De Caro, l’attrice Nunzia Schiano, l’allenatore ed ex calciatore Gennaro Iezzo, che dialogando con l’autore hanno tutti concordemente sottolineato quanto giocare a pallone si differenzi dal calcio.

Inoltre, erano presenti alcuni consiglieri comunali, ex compagni di squadra, tra i quali Ciro e Lorenzo Piccini, Mario Rosano, Luigi Schiano, la dirigenza del FansClub Portici 1906, vari esponenti storici della tifoseria azzurra.

Prima di avviarsi alla conclusione dell’incontro, Tommy ha salutato i presenti esordendo: «… Un’emozione fortissima… rivedere, ritrovare tanti amici che in una maniera o nell’altra hanno contribuito alla realizzazione di questo testo. Grazie al Sindaco Enzo Cuomo … grazie ai miei “germani acquisiti” Nunzia ed Enzo; grazie a Vincenzo Ruffino e Genny Ruffino; grazie ai miei Angeli custodi dell’Homo Scrivens, grazie a Paquito e Pasquale: grazie ad Ale e Roby; grazie ai compagni di squadra; grazie ai tifosi del Portici e grazie a Tutti gli Amici e non, che stasera sono intervenuti … Sapevo di giocare in casa, ma non immaginavo tanto calore ed affetto….spero di meritarlo sempre …».

 

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