Tra vino, storia e jazz partenopeo

 

NAPOLI – AL Tunnel Borbonico (ingresso da via d. morelli 40) sabato 11 aprile alle 21 ritorna la band Mario Romano Quartieri Jazz con il suo particolare sound dove si fondono diverse gamme di ritmi mediterranei dal jazz manouche o jipsy jazz a quelle partenopee passando attraverso le suggestioni latino-americane.

Come si suol dire ogni promessa è debito: dopo una pausa legata all’avanzamento del nuovo lavoro discografico “Le 4 giornate di Napoli”, che sta procedendo bene e creando soddisfazione nei componenti della band partenopea, i Mario Romano Quartieri Jazz “scendono” nuovamente nelle suggestive atmosfere del ventre di Partenope.

Con Mario Romano alla chitarra manouche  sul palco i suoi inseparabili compagni di viaggio Ciro Imperato al basso e Gianluca Capurro alla chitarra classica.

La culla sonora di questa rinnovata alchimia all’insegna del neapolitan gipsy jazz è al tunnel borbonico con le sue testimonianze dal passato ed i suoi intricati cunicoli dai mille ricordi di parole, musica ed immagini. lacrime e speranze, ieri come oggi.

E di questo legame forte ed intenso tra passato, presente e futuro parla anche l’ultimo lavoro discografico targato Quartieri Jazz, dove, contrariamente alle aspettative iniziali, ancora forte è la rabbia che si respira e lo spirito di ribellione che ne permea le note di chi non si arrende e lotta per cambiare le cose, per attuare una profonda rivoluzione culturale e sociale.

Uno spirito, trasfuso in note, che ricorda le atmosfere dei canti dei briganti, che, guardando verso la luna argentea e con gli occhi lucidi di rabbia e speranza, cantavano il loro dolore ma anche la loro tenacia volta a rompere le odiate catene dell’assoggettamento e della subalternità economica e sociale.

Chi attendeva questo ritorno potrà ascoltare il ritmo dei brani tratti da ‘E strade che portano a mare (tra gli ospiti del disco Joe Amoruso, Daniele Sepe, Antonio Onorato e Marco Zurzolo), misti ad alcuni estratti da  “Le 4 giornate di Napoli”, il nuovo lavoro discografico in via di completamento, tra le quali Cammen, un bolero appassionato dedicato alla donna amata, ed il brano che dà il nome all’album.

Brani ispirati a sentimenti come l’amore e l’amicizia, emozioni che da sempre guidano il cammino di Mario Romano, ma anche  alla veemenza della ribellione che, dopo aver covato sotto la cenere, esplode con tutta la sua forza

Una musica multicolore che affonda le radici nel cuore della napoletanità piú autentica, ma senza fare delle origini una gabbia ma un nido da cui spiccare il volo e guardare al resto del mondo con le sue suggestioni. E poi rabbia ma non violenza, che sa trasformarsi in forza per promuovere ed affrontare un cambiamento possibile.

«Avevamo in progetto – spiega Mario Romano – di dar vita ad un nuovo disco dai ritmi più rilassati. invece sono nati brani veementi, carichi di ribellione e forse era inevitabile visti i tempi che stiamo vivendo».

A completare una serata dalle atmosfere suggestive, che torna a grande richiesta per la terza volta, una visita guidata alle testimonianze custodite nel tunnel borbonico (il percorso è accessibile per il 60 per cento alle persone con disabilità) ed un gustoso cuoppo di fritturine preparato dalla Friggitoria Morelli, partner dell’iniziativa, con prodotti della terra campana a km 0. Il tutto annaffiato da gustoso vinello locale. a tutta freschezza e genuinità

Per immergersi nel mondo di mario romano quartieri jazz è possibile visitare il sito http://kimera6.wix.com/quartierijazz

Ed ora a tutto neapolitan gipsy jazz con il ritmo di Cammen e Le 4 giornate di Napoli

https://www.youtube.com/watch?v=rglzqan66ek&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=uowb12rzagq

E come direbbe Mario Romano: «Guagliù, ammo arrevutato!». Eh sì, sarà proprio una serata che non deluderà …

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