Una barca per Gesù Bambino

Siamo tutti sulla stessa barca… Coraggio, stretti insieme non avremo paura: è l’augurio dei padri conventuali di Sant’Antonio di Padova 

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella suggestiva cornice del chiostro del convento di Sant’Antonio di Padova, in via dell’Università, n. 74 nella serata di domenica 20 dicembre si è tenuta l’inaugurazione del Presepe 2020.

Alla presenza dei fedeli, intervenuti alla celebrazione della Santa Messa vespertina, disseminati sui tre lati della settecentesca struttura claustrale, l’inossidabile novantaquattrenne padre Oreste Maria Casaburo ha benedetto la sacra rappresentazione della Natività del Cristo.

Tirato giù lo scuro telo, che lo nascondeva alla pubblica vista, è apparso un inusitato essenziale Presepe: una barca di pescatori su cui viaggia placido il bambinello Gesù.

Su quella stessa barca, simbolicamente, ci siamo imbarcati tutti noi: medici, ammalati, soprattutto i nostri fratelli immigrati, che tra tanti pericoli, cercano di raggiungere la meta fissata, dove possano avere una vita migliore. Tutti nella stessa barca, navighiamo in balia delle onde, in un mare tempestoso, in cui tutto è brutto: dalla pandemia da Covid 19 all’indifferenza generale, all’odio verso il prossimo.

Eppure, tra quelle pericolose onde la barca avanza tranquilla, il Bambino che è a bordo, ripetutamente ci invita a non aver paura… Nonostante tutto!

Con un incoraggiante invito alla speranza, i padri della comunità conventuale: Claudio Joris, Oreste Maria Casaburo, Mario Ravanni, Roberto Sdino, hanno formulato l’augurio di vivere appieno il mistero del Natale,

In chiusura, padre Roberto Sdino, oltremodo emozionato, ha voluto ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa idea:

  • Mattia Vollaro, a cui è stato assegnato il compito di introdurre il tema della cerimonia con la lettura del passo Perchè aver paura? tratto dal Vangelo secondo Matteo (8,23-27);
  • Ernesto Lama, attore napoletano, che con toni saggiamente impostati, ha dato voce alla narrazione della meditazione, imperniata su una sintesi di alcuni discorsi pronunciati da papa Francesco;
  • Paola Improta, autrice dell’accurata selezione dei brani proposti;
  • Pasquale Ruotolo, artista porticese, coordinatore dell’allestimento della scenografia;
  • Silvana De Gregorio, autrice della scelta dei brani musicali;
  • Luca Cicinelli, tecnico degli effetti luminosi e sonori;
  • I giovani e le giovani aderenti alla GIFRA | Gioventù Francescana, esecutori materiali della scenografia;
  • Luca Giordano e Salvatore Sito, pescatori al Granatello, che hanno offerto la barca in grazioso prestito;
  • Rosario Lippolis, impareggiabile factotum di ogni evento che si tiene in convento, al punto di essere spiritosamente considerato “padre superiore” dello stesso;
  • Carlo Algamage, foto-cineoperatore, per le riprese del video.

La serata si è conclusa sulle note del celeberrimo canto della tradizione natalizia Tu scendi dalle stelle composto da Sant’Alfonso de’ Liguori, intonato da fra Roberto Sdino.

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