Villa Bruno, dopo oltre trent’anni ricollocate le porte settecentesche

SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – Ritrovate e riportate in Villa Bruno le ultime porte stile rococò del XVIII secolo che furono sottratte alla dimora storica nel 1993. Si tratta di due ante in legno, decorate in oro e affrescate a motivi floreali su fondo d’oro che separavano gli ambienti del piano nobile della villa.  Il bene è l’ultimo esemplare di 11 porte

All’epoca i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, in collaborazione con i militari della stazione di San Giorgio a Cremano, diretti dal Maresciallo Gerardo Avolio, avviarono le indagini,  scoprendo che tutte le porte sottratte dalla villa settecentesca, patrimonio dell’UNESCO, si trovavano in un’abitazione privata di Firenze.

Nel corso degli anni, le bellissime porte sono state riportate a San Giorgio a Cremano, per essere ricollocate al piano nobile nella loro posizione originaria tra gli affreschi floreali del ‘700 della splendida dimora di via Cavalli di Bronzo.

La Villa, fatta edificare dalla famiglia Monteleone, passò successivamente alla famiglia Lieto.

Dal 1816 la Villa ospitò la fonderia Righetti, dove vennero fusi i cavalli delle due statue equestri di Carlo di Borbone e Ferdinando I delle Due Sicilie in piazza del Plebiscito a Napoli e del monumento a Pulcinella, posto al centro del cortile principale della Villa.

La proprietà della dimora settecentesca passò quindi alla famiglia Bruno, ultimi proprietari della Villa prima che venisse alienata dall’Amministrazione comunale.

Il sindaco Giorgio Zinno ha chiesto di vedere per primo il bene riportato in città dopo 25 anni. Attraverso l’assessorato al Patrimonio, guidato da Pietro De Martino, il primo cittadino assicura che questa e le restanti porte, saranno ricollocate al loro posto riportando così gli ambienti della villa al loro originario disegno.

Così il sindaco Giorgio Zinno:  «Siamo un territorio a vocazione culturale e questo bene restituito alla città è come un dono che abbiamo ricevuto per la seconda volta e per questo ringrazio i Carabinieri che hanno lavorato con tenacia per anni , consentendo alla città di  poter riavere tutte le preziose porte che erano state illecitamente sottratte da villa Bruno».

Inoltre pochi giorni fa è stata sistemata nel giardino di Villa Bruno la scultura futurista dell’artista Guglielmo Roehrsse Donna nel vento (1997) che era stata  più volte vandalizzata da ignoti fino ad essere spostata dai giardini pubblici davanti il cinema Flaminio dove fu collocata originariamnte. Dopo il restauro l’opera è stata portata nel Palazzo della Cultura sangiorgese e restituita all’ammirazione di cittadini e visitatori.

«Nel progetto complessivo di bellezza legato al nostro territorio stiamo lavorando per riportare alla luce le opere che compongono il nostro capitale artistico – ha concluso l’assessore De Martino Purtroppo alcune di esse sono oggetto di furto ma siamo fiduciosi che le Forze dell’Ordine otterranno risultati positivo come  è già avvenuto per le porte della nostra splendida Villa».

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