XVIII edizione del Premio Cosimo Fanzago

La cerimonia di consegna del Premio Cosimo Fanzago 2019 -XVIII edizione si svolgerà lunedì 25 novembre a Palazzo Donn’Anna

NAPOLI – Nel teatro Fanzaghiano di Palazzo Donn’Anna, sede della Fondazione De Felice in Largo Donn’Anna, lunedì 25 novembre dalle 17.30 ritorna l’ormai tradizionale appuntamento con il Premio Cosimo Fanzago, giunto alla XVIII edizione. E, come consuetudine, la cerimonia sarà accompagnata da una visita guidata allo storico edificio che si affaccia sul mare di Posillipo.

La visita guidata ai sotterranei del Palazzo, a cura di Roberto Fedele, è in programma per le ore 17.

I nomi selezionati dal comitato scientifico del Premio per questa edizione sono:

  • Pasquale Terracciano – Ambasciatore italiano a Mosca;
  • Francesco Sabatini – Linguista – Presidente Onorario della Crusca;
  • Giorgio Verdelli – Autore e Regista Rai;
  • Gilda Valenza – Fotoreporter.

Il Premio Cosimo Fanzago, una scultura realizzata appositamente dal maestro Riccardo Dalisi. Il Premio  dedicato a Cosimo Fanzago come sempre. Quest’anno sarà un soggetto innovativo, il Totocchio.

Il Premio viene offerto dall’Associazione Palazzi Napoletani.

La cerimonia sarà coordinata dal giornalista e corrispondente Rai Marc Innaro.

Il riconoscimento – dedicato al grande scultore e architetto bergamasco del XVII secolo, Cosimo Fanzago, che lasciò una traccia straordinaria nella fisionomia della capitale del Regno – nasce dalla lunga, intensa e articolata attività dell’Associazione Palazzi napoletani, guidata da tre architetti napoletani: il presidente Sergio Attanasio, seguito da Celeste Fidora e Pietro Giordano, ai quali si è man mano affiancata una variegata pattuglia di intellettuali, giornalisti, artisti e studiosi campani, in alcuni casi napoletani d’adozione.

Fondato il 3 maggio 2002 a Palazzo Serra di Cassano di Napoli dall’Associazione culturale Palazzi Napoletani come evento collaterale al programma di visite guidate agli edifici e alle dimore della Città, il Premio Cosimo Fanzago con il passare degli anni è divenuto sempre più prestigioso.

L’obiettivo perseguito negli ultimi quattro lustri è stato individuare e premiare alcuni tra i protagonisti della vita napoletana scelti tra quelli che più si sono distinti nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale e storico-artistico, e anche tra coloro che pur non essendo professionalmente impegnati nei mondi della cultura hanno contribuito a dar lustro alla città e alla regione con il loro impegno quotidiano nei diversi ambiti di riferimento.

Al tempo stesso l’associazione Palazzi napoletani in questi anni ha accolto e guidato migliaia di visitatori alla scoperta (o riscoperta) di oltre duecento dimore storiche della città e ne ha monitorate almeno altrettante, soprattutto nel centro storico, per segnalare le situazioni critiche, promuovere eventuali restauri e altri interventi di recupero, quindi valorizzare il patrimonio anche in chiave turistica, in sinergia con il Museo Cappella Sansevero e il suo presidente Fabrizio Masucci, e con il Museo Archeologico Nazionale, come nel caso del “recupero” della testa di cavallo di Donatello e della sua copia di Palazzo Carafa.

«È un tentativo, il nostro, di far puntare i riflettori sulle eccellenze partenopee e in tal mondo anche di avvicinare i giovani alla cultura e alla storia dei luoghi, soprattutto in questi tempi che purtroppo si stanno caratterizzando per la preminenza di una certa superficialità e da una ugualmente invasiva mediocrità generalizzata», ha spiegato il professor Attanasio.

Da segnalare anche lo spessore dei partner esterni e sponsor culturali: il famoso ristorante Palazzo Petrucci di Posillipo, Stella Michelin all’ombra del fanzaghiano Palazzo Donn’Anna, a lungo sede del Premio, il ristorante Da Umberto, centenaria realtà del salotto buono di Napoli. Mentre dal nutrito elenco delle personalità premiate sino ad oggi estrapoleremo solo Raffaele La Capria, Roberto De Simone, Francesco D’Avalos, Silvio Perrella, Benedetto Gravagnuolo, Aldo Masullo, Stefano De Caro, Mariano Rigillo, Maria Rosaria de Divitiis, Antonio Ghirelli, Mario Orfeo, Paolo Giulierini, Jean Digne, Mimmo Jodice, Francesco Durante, Louis Godart, Sergio Siano, José Vicente Quirante Rives, Luigi Riello.

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