150 anni del Corriere della Sera
Il Corriere della Sera celebrato con La Creola, opera di Gaetano Coronaro con testi di Eugenio Torelli Viollier e della moglie Maria Antonietta Torriani, prima giornalista donna del quotidiano
SANT’AGNELLO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – In occasione dei 150 anni del Corriere della Sera, il l’Amministrazione comunale, in collaborazione con Santarpino pianoforti e l’Associazione Aequa 20 di Vico Equense, promuove un trittico di eventi per celebrare la fondazione del giornale ad opera del napoletano Eugenio Torelli Viollier (1842-1900).
Il primo appuntamento è il concerto programmato per sabato 14 marzo alle ore 18.30 nella Chiesa dei Sette Dolori in Via Iommella Grande.
Sarà protagonista l’opera inedita La creola (1878) di Gaetano Coronaro su testi di Eugenio Torelli Viollier e della moglie Maria Antonietta Torriani, prima giornalista donna del Corriere e scrittrice femminista. Trenta minuti incentrati sul tema della gelosia e interpretati per l’occasione dalla soprano Sonia Reale, dalla mezzosoprano Gilda Pennucci Molinaro, dal baritono Luciano Matarazzo e dalla pianista Daniela Polito.
Completano il repertorio della serata brani di Mozart, Beethoven e R. Hahn, ispirati invece alla nobile frase di Boccaccio Vieni amor cagion d’ogni mio ben.
L’ingresso è libero e gratuito. La cittadinanza è invitata.
Sempre nell’ambito delle iniziative dedicate ai 150 anni della fondazione del Corriere della Sera, a Sant’Agnello seguiranno gli eventi:
- il Professore Riccardo Mario Cucciolla dell’Istituto L’Orientale di Napoli sul giornalista di politica estera del Corriere Salvatore Aponte (Vico Equense 1892- Parigi 1956) che, come inviato a Mosca nel 1927 fece pervenire in Europa, con un suo pezzo, il segretissimo testamento di Lenin, e un ultimo evento dedicato a Maria Antonietta Torriani, prima giornalista donna del Corriere, scrittrice attenta ai problemi sociali ed economici delle donne del suo tempo;
- Il Professore Felicio Izzo, già preside del Liceo artistico Giorgio De Chirico di Torre Annunziata e presidente dell’Associazione culturale A.P.L.I. | Associazione Peninsulare Liberi Imprenditori, si soffermerà in particolare sul libro verista In risaia (1890) della Marchesa Colombi, pseudonimo di Maria Antonietta Torriani che descriveva le pesanti condizioni delle mondine, tema ripreso nel 1949 dal famoso film Riso amaro con Silvana Mangano, Vittorio Gassman e Raf Vallone.
