Società

2 Giugno, 80esimo anniversario della Repubblica Italiana

Ottant’anni della Repubblica Italiana: Portici celebra la sua nascita e la concessione del voto alle donne con una targa

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Ottant’anni fa, 2 giugno 1926, a seguito della fine della seconda guerra mondiale, in Italia si tenne il referendum per scegliere tra Repubblica e Monarchia. Gli italiani, infatti, furono chiamati alle urne per esprimere il loro per determinare la forma istituzionale di Governo.

Particolare rilievo assunse tale consultazione, perché, per la prima volta nella storia del Paese ammesse a una consultazione popolare, anche le donne poterono esprimere il loro libero voto.

Chiusa la tornata elettorale, il successivo 10 giugno, riunita nella Sala della Lupa di Montecitorio, in seduta solenne, la Corte di Cassazione proclamò i risultati provvisori del referendum.

Con il 54,3% di voti validi, espressi a favore della Repubblica, contro il 45,7 di consensi alla Monarchia, i cittadini scelsero la Repubblica.

Contestualmente, con la scelta istituzionale della forma di governo, gli Italiani elessero anche i membri dell’Assemblea Costituente. Ai Padri costituenti venne affidato il gravoso compito di redigere la nuova Carta Costituzionale. Fu questo un sublime lavoro d’assieme che vide fermamente impegnati esponenti delle diverse forze politiche che avevano contribuito alla sconfitta del fascismo.

Vogliamo ricordare a quanti, ancora oggi, agognano un Paese nazionalista e totalitario, retto dal terrore e dal manganello, che la stesura di ogni articolo della Costituzione, fu scritto col sangue di tanti e tante che si batterono per lasciarci uno Stato libero, dove poter godere appieno della libertà e della democrazia.

Per questo, alle ore 11 di martedì 2 giugno, nell’ex bosco reale di Portici, promossa dalle associazioni democratiche e antifasciste di Portici si terrà una manifestazione per celebrare gli 80 anni della nascita della nostra Repubblica.

Nel corso dell’evento, alla lettura di alcuni articoli della Costituzione della Repubblica Italiana seguirà la posa di una mattonella commemorativa.

La piccola lapide riporta le parole di Piero Calamandrei, uno dei Padri fondatori della Costituzione. Con questo suo pensiero, non solo ci ricorda quanto sia importante la libertà, ma anche il senso di oppressione da lui provato quando ne fu privato durante il ventennio fascista.

L’artistica terracotta sarà posizionata ai piedi dell’Albero della Libertà piantato, nel passato 2 giugno 2021, dai democratici e dagli antifascisti della nostra città.

I promotori e i sostenitori dell’iniziativa ringraziano la Città Metropolitana di Napoli che ha concesso i dovuti permessi necessari per lo svolgimento della manifestazione.

Un particolare ringraziamento lo rivolgono alla dottoressa Gaia D’Onofrio autrice del disegno riportato sulla mattonella.

La cittadinanza è invitata a intervenire.

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