Andrea Mazzucchi nuovo rettore della Federico II
Andrea Mazzucchi, eletto nuovo rettore dell’Università di Napoli Federico II, entrerà in carica il l’1 settembre. Succede a Matteo Lorito e punta a un Ateneo più coeso, inclusivo e competitivo sul piano internazionale
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – L’Università degli Studi di Napoli Federico II dal prossimo 1 settembre accoglierà il suo nuovo rettore: Andrea Mazzucchi, filologo e studioso di Dante, eletto il 3 luglio con largo consenso alla prima tornata. Succede al professore Matteo Lorito e guiderà l’Ateneo per il sessennio 2026‑2032. L’insediamento avviene con due mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato del predecessore, come stabilito dal decreto ministeriale consultabile qui. Lorito ha infatti concluso il proprio incarico il 9 luglio, anticipando la fine prevista per il 31 ottobre 2026, per entrare nel Consiglio direttivo dell’ANVUR. Nel periodo di transizione, fino al 31 agosto, la professoressa Angela Zampella, già prorettrice, ricopre il ruolo di rettrice facente funzioni.
Tra le priorità del nuovo rettore spicca la volontà di rendere la Federico II sempre più competitiva sul piano nazionale e internazionale, senza perdere la propria identità di grande università pubblica, presidio di conoscenza, libertà e democrazia. Mazzucchi immagina un Ateneo coeso e inclusivo, dove ogni componente della comunità universitaria partecipi ai processi decisionali e dove studentesse e studenti siano al centro dell’azione istituzionale.
Assumo questo incarico con un senso di responsabilità molto forte – dichiara Mazzucchi – e con la consapevolezza di entrare nella storia di un Ateneo straordinario, al quale ho dedicato gran parte della mia vita accademica. La prima priorità sarà costruire una comunità universitaria unita e capace di valorizzare la ricchezza delle competenze della Federico II, affrontando con fiducia le trasformazioni che abbiamo davanti.
Il nuovo rettore sottolinea la necessità di un governo partecipato, che valorizzi le diverse articolazioni dell’Ateneo e metta al centro la formazione e la ricerca di eccellenza, sostenendo i ricercatori nell’accesso ai finanziamenti competitivi e favorendo collaborazioni interdisciplinari e internazionali. Per Mazzucchi, l’università deve essere luogo di sapere critico, capace di leggere il presente e progettare il futuro al servizio della collettività.
Nato in Puglia nel 1966 e napoletano d’adozione, Andrea Mazzucchi è professore ordinario di Filologia della letteratura italiana. È al secondo mandato come direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e già presidente della Scuola di Scienze Umane e Sociali. Tra i più autorevoli studiosi di Dante e della tradizione letteraria medievale, si è formato tra Napoli e Firenze e ha firmato oltre trecento pubblicazioni. È socio ordinario dell’Accademia Pontaniana e della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, presidente della Società dei Filologi della Letteratura Italiana e membro dell’Accademia della Crusca. Dal 2017 dirige, alla Biblioteca dei Girolamini, la Scuola di Alta Formazione in Storia e Filologia del Manoscritto e del Libro Antico, nata in collaborazione con il Ministero della Cultura dopo il grave saccheggio librario del 2012, e responsabile della catalogazione degli incunaboli e dei manoscritti del complesso monumentale.
Con la sua elezione, il rettorato federiciano torna a essere guidato da un umanista, per la prima volta dai tempi del professore Fulvio Tessitore (1993‑2001).
