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Bagliori sul Mediterraneo

Una novità nel panorama editoriale: è in uscita la raccolta di poesie Bagliori di Elena Ponzi, tradotta in arabo dal professor Hafez Haidar

Nella silloge BaglioriWamat nella versione araba — Aletti edizioni, Elena Ponzi accompagna il lettore lungo il cammino dell’esistenza, intessuto di luce e ombra, gioia e dolore. La poesia diventa per l’autrice una vera e propria arte di vita: uno strumento per attraversare i momenti difficili e custodire quelli felici, trasformando emozioni e ricordi in versi che illuminano la coscienza come lampi improvvisi.

Nel suo viaggio interiore, l’autrice osserva un mondo ferito da guerre, odio e violenza, e sceglie con decisione la direzione opposta: credere nell’amore, difendere la pace, proteggere la vita, contrastare indifferenza, pregiudizi e ingiustizie. È un invito a costruire un mondo migliore, irradiato dalla luce del bene.

In questo percorso risuona anche il monito di Papa Francesco, che richiama il valore essenziale della pace, spesso invocata ma troppo poco praticata:
«Dobbiamo essere costruttori di pace e le nostre comunità devono essere scuole di rispetto e di dialogo con quelle di altri gruppi etnici o religiosi, luoghi in cui si impara a superare le tensioni e a promuovere rapporti equi e pacifici tra i popoli e i gruppi sociali, per costruire un futuro migliore per le generazioni a venire».

Per Elena Ponzi, il paesaggio più bello è quello che abita dentro di noi: un luogo immenso, quasi dipinto da una mano divina, in cui riconoscere la propria bellezza interiore e il dono prezioso della vita. Nel silenzio della sera, davanti al foglio bianco, l’autrice affida alla poesia le sue emozioni — fragilità, amore per la vita, rispetto per l’armonia dell’universo. I suoi versi, nati dal ritmo del cuore, custodiscono saggezza e profondità, insieme a un profondo rispetto per la natura e la creazione: messaggi di pace e fratellanza rivolti a un’umanità chiamata a camminare verso la luce.

Lo stile limpido e coinvolgente di Elena Ponzi attraversa realtà e immaginazione, dando voce a riflessioni intense e sentimenti autentici, specchio di una sensibilità attenta ai cambiamenti del nostro tempo. La prefazione del professore ricorda inoltre come due popoli apparentemente lontani condividano radici comuni nel Mediterraneo.

Hafez Haidar, nato a Baalbek, Libano, nel 1953, è docente in pensione dell’Università di Pavia, scrittore, poeta, traduttore e accademico emerito.

La sua traduzione di Le Mille e una notte (Mondadori, 2011) è considerata di grande valore.

Studioso di fama internazionale delle religioni monoteistiche, autore del Dizionario comparato delle religioni, promuove da anni la cultura della pace e del dialogo tra i popoli.

Scrittore, poeta e traduttore, accademico emerito candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2017 dall’Association of Environment e dall’International Club of Environment Foundation e al Premio Nobel per la Letteratura nel 2019. Ha pubblicato vari libri e bestseller con Mondadori, PM, Rizzoli, Bompiani, Fabbrin Diarchos, Aletti, La Meridiana e Mondo libri.

Il professore Haidar ha curato, oltre che la traduzione della silloge poetica Bagliori, la prefazione del libro.

2 pensieri riguardo “Bagliori sul Mediterraneo

  • Elena Ponzi

    Grazie Tonia, bellissimo articolo ci sentiamo ora lo mando alla casa editrice e al Prof. ti abbraccio forte.

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    • Ringrazio te per i bellissimi versi che ci doni.

      Rispondi

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